|
| |
Titolo: "L'Urlo dell'Orco"
Autore: Sonia Paglia
Casa editrice: "Michele Biallo" Castel di Sangro (AQ)
Costo: 10,00 euro.
Spese postali contrassegno: 12,00 euro
Totale 22,00 euro [ ORDINA ]
Sarà spedito in contrassegno all'indirizzo da voi indicato.
Sintesi:
Il titolo l’Urlo dell’Orco interpreta tutto ciò che provoca un terremoto nell’animo dell’uomo, nella sua psiche, in quello che ha edificato, nella politica e nell’economia. Nella vignetta abbiamo quest'orco che prende a calci L’Aquila, distruggendo tutto, senza risparmiare nulla e nessuno. L’orco che incute paura, che coglie all’improvviso nella notte e mina i nostri sogni. Il terremoto è stata l’occasione per ogni tipo di sperimentazione individuale. Abbiamo visto molti uomini in divisa, Corpo Forestale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia, finanza, Esercito. Come anche molti politici. Nel libro vengono evidenziate le figure di Stefania Pezzopane e Silvio Berlusconi che in comune hanno soltanto la statura, ma che si sono osservati, chi da destra chi da sinistra, in modo da far presagire silenziosi accordi per il bene della comunità. Poi il popolo aquilano collocato in una zona geograficamente ristretta che ruota intorno agli influssi e alle stravaganze dei due potenti, che insieme agli altri sembravano raccontare una melanconica fiaba. Si arriva alle elezioni provinciali con Stefania Pezzopane che lascia il posto alla guida della Provincia dell’Aquila a Antonio Del Corvo. Poi la figura di Gheddafi, che nella sua cultura non condivide pilastri ma una tenda errante nel piazzale della caserma della Guardi di finanza di Coppito con le sue amazzoni. Le inchieste in corso sui crolli. Queste costruzioni senza colonne portanti che hanno ceduto e ucciso sotto il peso delle responsabilità. La protesta degli aquilani a Roma, la polemica con le forze dell’ordine. La fede. Ci sono stati uomini angosciati e perfino infuriati contro Dio tanto da abbandonare la fede. Poi il miracolo delle spoglie di Celestino V uscito indenne dal crollo di Collemaggio e Papa Ratzingher che deposita sua teca il Pallio della sua prima messa pontificale per rendere omaggio a un uomo umile, un fuggiasco condannato da Dante al fuoco dell’inferno. Questa grande rivoluzione nella Chiesa cattolica. Il libro è corredato da vignette a firma di Pasqualone. |
| |
|
|