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<title>Pescasseroli, la piazza voll'</title><link>http://www.pescasseroli.biz/dblog/</link>
<description>Pescasseroli, la piazza voll'</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Ma quale "dehors", questo č un "pavillon de chasse"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Riunione del Consiglio comunale per il nuovo Regolamento che disciplina il commercio sulle aree pubbliche e modalit&agrave; di fruizione. Alzano la mano in otto, un astenuto e tre contrari. Passa cos&igrave; il nuovo codice che disciplina la materia; 13 articoli per fare chiarezza e dirimere le annose questioni sulla omogeneit&agrave; delle esposizioni merceologiche. Siamo in Italia: quindi gli amministratori albergatori, per meglio complicare le cose a chi non ha alberghi ma solo negozi, sfoderano il francesismo 'dehors'. Il termine significa 'al di fuori' ma, come anticipato, anche fuorviante, se non addirittura ingannevole, quando lo si lega 'des dehors trompeurs' che significa 'ingannare qualcuno'. La manovra di chiamare 'dehors' gli spazi antistanti gli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, potrebbe&nbsp;<img height="180" hspace="1" width="240" align="right" vspace="1" alt="" src="/public/ombrelloni.jpg" /> rivelarsi un boomerang per chi ha intenzione di servire clienti francesi. Sfido qualsiasi barista o ristoratore a dire al turista francese 'si accomodi dehors', perch&egrave; alle orecchie dei cugini d'oltralpe potrebbe suonare come un 'ti metto fuori alla porta', cio&egrave; ti sto cacciando. Ma dopo aver visto un locale il cui nome tradotto dal francese vuol dire 'chiosco per bibite della stazione' (a pescasseroli non c'&egrave; treno e siamo fortunati ad avere quei pochi autobus di linea), era quasi fisiologico tirare fuori un'altro termine estraneo all'italiano. Ma si sa che i nostri amministratori albergatori, girano il mondo in lungo e in largo, proprio per carpire quei segreti e traslarli poi nel contesto pescasserolese, non sapendo, forse, che la cultura &egrave; frutto di una evoluzione sociologica e non di un 'copia e incolla' come fossimo in un programma di videoscrittura. Non possono mancare, chiaramente, le misure degli espositori fuori dai negozi che non rientrano nella categoria dei 'dehors' o 'fruttivendoli': qui scatta la zona franca. Sono 70 i centimetri quadrati permessi per ogni negozio (articoli da regalo, abbigliamento, prodotti tipici etc). Ecco spuntare le idee pi&ugrave; balsane. Un commerciante mette fuori due scale di bamboo e ci appende, con le grucce, t-shirt e vestitini. Un marocchino, non avendo le scale di bamboo si accontenta di un pluviale che scende dal tetto e ad ogni appiglio incastra calzoncini, magliettine, felpette e, infine, tira fuori uno stendino di quelli utilizzati nei mercatini, quelli in metallo, dove i vestiti vengono appesi stretti stretti in maniera tale da farli fondere l'uno con l'altro. Lo stendino comunque &egrave; in regola perch&egrave;, come da nuovo regolamento, occupa una superficie di 70 centimetri quadrati. Ma ecco il solito furbo che ne tira fuori due e la cosa non sembra interessare l'argomentatore del nuovo codice commerciale. Poi la storia degli ombrelloni per i quali un intero articolo del disposto si occupa di loro. I 'dehors' devono essere allestiti utilizzando ombrelloni con la struttura portante in legno e se non possibile in altro materiale verniciato di un colore che imiti il legno. Qui scatta la risata. Provate a far disegnare a un bambino dell'asilo un albero, che notoriamente &egrave; di legno, secondo voi prende un colore blu, rosso, verde o marrone? Ecco: tutti immaginiamo che lo disegner&agrave; marrone quasto caspita di albero. Perch&egrave; nel regolamento si &egrave; evitato di dire che se l'ombrellone &egrave; di metallo o di plastica deve essere di 'colore del legno' e non 'marrone'? Comunque i famosi parasole dovranno avere la copertura in soffa dalle tinte non troppo brillanti, e cio&egrave; beige, panna (?) e verde. La differenza cromatica tra panna e beige la potete accertare al Comune, dove si apprestano ad allestire un verificatore tintometrico che certificher&agrave; la rispondenza alla norma. Non si devono utilizzare comunque il rosso e l'azzurro e se vengono posizionati pi&ugrave; ombrelloni devono essere dello stesso colore ammesso. Chi ne &egrave; sprovvisto acquista gli ombrelloni a norma, ma in pieno centro, dove l'argomentatore del nuovo regolamento passa ogni giorno, c'&egrave; un 'dehors' che ha quattro ombrelli bianchi, due rossi e due blu, oltre a non avere le paratie in legno a delimitazione dell'area. Si tratta di una sola eccezione, ma che confermer&agrave; la regola: quella della non applicabilit&agrave; del regolamento. Se prima era caos, adesso &egrave; un 'pavillon de chasse', tanto per attenerci ai francesismi.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/ma-quale-dehors-questo-e-un-pavillon-de-chasse-26.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-07-20T20:05:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[500 allevatori a Pescasseroli, On. Iannarilli "chi boicotta pagherą"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img height="225" alt="" hspace="1" width="300" align="left" vspace="1" src="/public/allevatori1.jpg" />Un successo oltre ogni pi&ugrave; rosea aspettativa la manifestazione tenuta oggi a Pescasseroli dagli allevatori e agricoltori del Lazio, Abruzzo e Molise. Con una partecipazione di circa 500 persone e 1200 firme raccolte per la richiesta di politiche certe a favore della categoria. I moduli contenenti le 1200 sottoscrizioni &nbsp;martedi' prossimo saranno consegnate al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, grazie all'intervento di Antonello Iannarelli (Pdl), membro della Commissione ambiente alla Camera. Dalle 10 di questa mattina tre pulman e decine di autovetture hanno raggiunto Pescasseroli per manifestare il dissenso verso la politica ambientalista che danneggia un'intera categoria, posizionandosi sotto la sede dell'Associazione Albergatori del Parco nazionale d'Abruzzo, entit&agrave; che tramite il neo presidente, Michele La Cesa, ha cercato di &quot;ostacolare lo svolgimento della manifestazione stessa&quot;, come hanno riferito alcuni amministratori della cittadina montana. &quot;E' profondamente antidemocratico - ha affermato l'onorevole Iannarilli, parlamentare pi&ugrave; votato nel collegio di Frosinone - da parte dell'Amministrazione comunale il non aver autorizzato l'iniziativa che, grazie alla pacifica tenacia di allevatori e agricoltori, si &egrave; svolta lo stesso.&nbsp;<img height="200" alt="" hspace="1" width="150" align="right" vspace="1" src="/public/antonello_iannarelli.jpg" /> Qualche furbetto abruzzese ha cercato di farmi contattare, tramite una forza di polizia del Lazio, dicendomi che sarebbe stato meglio se non avessi partecipato, in quanto l'evento, appunto non era autorizzato. Sbagliano costoro quando pensano di poter condizionare la democrazia con bassi sotterfugi ormai cultura di un modo di fare politica ormai scomparso da anni. Oltre a consegnare le firme al ministro Prestigiacomo e a rappresentare tutte le istanze della categoria, racconter&ograve; i dettagli di chi ha cercato di farmi desistere dal partecipare e non &egrave; escluso - conclude il parlamentare laziale - che vi siano strascichi per i responsabili. Chi opera contro la democrazia opera contro il paese e va isolato, posto in condizione di non nuocere&quot;. Massiccia anche la partecipazione del Cospa, associazione di Allevatori e Agricoltori con oltre 75 iscritti nella sola provincia dell'Aquila, giunta a Pescasseroli con cavalli e prodotti per la degustazione. Dino Rossi, presidente del Cospa, ha affermato: &quot;E' la prima volta che mi capita di sentire che un'Amministrazione comunale in area Parco va contro gli interessi degli allevatori e degli agricoltori. Che la loro politica sia tesa ad emarginare l'intera categoria &egrave; cosa nota e la smettano di fare i tavoli tecnici e vadano a casa, in maniera che il Ministero dell'Ambiente, con i soldi dei loro profumati stipendi possa pagarci i giusti indennizzi. Mettano un Commissario e un manager a capo di ogni Parco, allontanando gli interessi dei soliti politicanti, e facciano fare la ricerca alle Universit&agrave; italiane, cos&igrave; come avviene nel resto d'Europa. Sicuramente - conclude Rossi - i conti pubblici ne avrebbero beneficio, cos&igrave; come la gestione dell'ambiente&quot;. Orazio Tatangelo, allevatore della valle sorana (Frosinone), promotore della manifestazione, ha ironicamente affermato: &quot;Quando l'Ente Parco, nei giorni scorsi, ci ha invitato a una conferenza, mi &egrave; sembrato di vedere il presidente americano Bush che tende la mano a Bin Laden per aiutarlo, questa &egrave; stata la mia impressione, come se la nostra condanna fosse ormai firmata. Poi basta a spendere centinaia di migliaia di euro per capire quali sono i sentieri attraversati dai lupi, tanto i lupi sanno benissimo dove devono andare, in quanto percorrevano le montagne prima ancora che venisse nominato qualsiasi presidente di parco. Una nota banca dell'aquilano, sostenitore di questo progetto, farebbe bene a impiegare i soldi per abbassare i tassi di interesse ai poveri correntisti che con i mutui alle stelle - conclude Tatangelo - non possono pi&ugrave; nemmeno fare la spesa per mangiare&quot;.&nbsp;<img height="200" alt="" hspace="1" width="150" align="left" vspace="1" src="/public/tatangelo.jpg" /> L'avvocato Paolo Vecchioli, presidente dell'Ordine forense provinciale, in merito alla questione dell'aumento dei lupi ha detto: &quot;Solo dei cretini che fanno politica sulle poltrone del Parco, invece di tutelare l'ambiente, non sanno che il lupo &egrave; al vertice della catena alimentare e non ha antagonisti, quindi prolifera a dismisura colpendo gli allevamenti in maniera sempre pi&ugrave; consistente. Come mai l'anno scorso l'allevatore Tatangelo non ha avuto lo stesso numero di vitelli sbranati rispetto ai 31 di quest'anno?&nbsp; Il tipo di lupide in giro per il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - continua Vecchioli -, ha una conformazione fisica totalmente diversa da quello appenninico, con una grossa testa, il muso pi&ugrave; corto e mascelle pronunciatissime, oltre ad avere la muscolatura delle zampe molto robusta. In occasione del rinvenimento di uno di questi lupi morto, gli agenti della Forestale si sono precipitati a rimuovere la carcassa, prima ancora che qualsiasi persona potesse vederla. I parchi devono smetterla di fare politica al servizio dei piani regolatori dei comuni e si occupino di fare ricerca al servizio dell'ambiente, ma soprattutto - conclude sarcastico Vecchioli - restituiscano lo stipendio nelle casse dello Stato a beneficio della collettivit&agrave;&quot;. Degli amministratori del comune di Pescasseroli che hanno sposato la causa degli allevatori e degli agricoltori, &egrave; stato solo l'assessore con delega al ramo, Virgilio Morisi, il quale ha addirittura messo a disposizione un intero edificio e il terreno circostante per il pranzo dei 500 partecipanti. &quot;Nei prossimi giorni - ha affermato Morisi - chieder&ograve; maggiori dettagli ai componenti della mia maggioranza su chi ha cercato di boicottare la manifestazione di queste persone, per altro non riuscendoci, individui che si sono dimostrati molto pi&ugrave; civili di coloro che li ha ostacolati&quot;. Per il pranzo di chiusura della manifestazione sono stati cotti due vitelli da 300 chilogrammi ognuno, oltre a otto porchette, e decine di forme di pecorino. Da bere, naturalmente, vino rosso, come il colore delle tasche della categoria, ormai sfinita economicamente. Ad allietare la tavolata il vice campione mondiale di organetto, piccola fisarmonica tipica della tradizione abruzzese, laziale e molisana. Dal Lazio, nella provincia di Latina,&nbsp;sono intervenuti dai Comuni di&nbsp;Formia, Sonnino, Pontinia, Roccasecca dei Volsci,&nbsp;Sezze, Fondi,&nbsp;Terracina e Monte S. Biagio. Dalla provincia di Frosinone i Comuni di Giuliano di Roma,&nbsp;Ceccano, Alatri, Sora, Veroli, Campoli Appennino, Settefrati, Vallerotonda, S. Biagio Saracinisco, Colle S. Magno, San Vittore, Cassino e Cervaro.&nbsp;Dalla Provincia di Roma: Vallepietra e&nbsp;Carpineto Romano. Dal Molise sono arrivati dai Comuni di Venafro (Isernia), Scapoli (Isernia) e dal capoluogo Campobasso.&nbsp;Per l'Abruzzo, tutti della Provincia dell'Aquila, i&nbsp;Comuni di Pescasseroli, Opi, Ofena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina, Ortucchio, Celano e Trasacco.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/500-allevatori-a-pescasseroli-on-iannarilli-chi-boicotta-paghera-25.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-07-13T18:20:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Manifestazione allevatori: fuori Comune Pdl, dentro parlamentari Pdl]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il Comune di Pescasseroli, guidato da una maggioranza del Pdl, ha negato l'autorizzazione agli allevatori per lo svolgimento della manifestazione di domani ma a supporto dell'iniziativa interverranno due parlamentari del Pdl: il senatore Oreste Tofani e l'onorevole Antonello Iannarilli, oltre al coodinatore regionale abruzzese di Alleanza Nazionale, Fabrizio Di Stefano. Il Comune, dai prossimi giorni, si trover&agrave; a dover gestire una 'patata bollente' di non poco conto. Come mai la maggioranza comunale pescasserolese di centro destra non autorizza una manifestazione alla quale partecipano parlamentari della stessa corrente politica? Quale ruolo ha avuto l'Ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise nel 'forzare la mano' affinch&egrave; il comune di Pescasseroli negasse l'autorizzazione?&nbsp;<img height="180" hspace="1" width="240" align="right" vspace="1" alt="" src="/public/comune_Pescasseroli2.jpg" /> Che c'entrino i futuri benestare che l'Ente Pnalm dovr&agrave; rilasciare al Comune sulla Variante al Piano Regolatore per 'indirizzare' la scelta dell'amministrazione a non concedere il permesso alla manifestazione? Perch&egrave; l'Ente Pnalm, nonostante gli sforzi tesi al dialogo con gli allevatori non sortisce nessun effetto, anzi la politica in atto sembra essere quella di portarli all'esasperazione costringendoli ad abbandonare il territorio? Scommettiamo che l'allevatore Orazio Tatangelo, in occasione dell'istituzione del futuro Tavolo tecnico tra Parco e allevatori, sar&agrave; fuori dalla rappresentanza di categoria? Come mai il membro dell'attuale Consiglio direttivo dell'Ente, Laudo La Cesa, nominato dal Ministro dell'Agricoltura del Pd, ancora siede al tavolo decisionale precludendo al naturale rappresentante di Pescasseroli in Comunit&agrave; del Parco di entrare a far parte del Cda? Intanto il Pdl pescasserolese si dimostra ancor pi&ugrave; scoordinato rispetto alle politiche dell'Alto Sangro, della Provincia e della Regione, senza contare che addirittura entra in pieno conflitto con le rappresentanze in Parlamento. Se questa &egrave; la nuova era, dettata dalla politica innovativa di Nunzio Finamore &amp; Co, tutti pensano che qualcosa dovr&agrave; essere rivisto, a meno che appartengano al 'PD' e per convenienza abbiano aggiunto la 'L', solo questo potrebbe spiegare il loro atteggiamento. O, meglio, tenersi buono l'Ente Pnalm per le osservazioni sulla futura Variante al Prg; come dire due piedi nella stessa 'ciabatta', si, perch&egrave; ormai il territorio non &egrave; pi&ugrave; una 'scarpa', ma una 'ciabatta', sformata dai molteplici piedi desiderosi di calzarla che alla fine l'hanno consunta e trasformata in un'accozzaglia di complessi residenziali per seconde abitazioni. Anzi, qualcuno, avendo subodorato l'affare, si appresta a trasformare il suo albergo in appartamenti, dopo aver preso centinaia di migliaia di euro di finanziamenti pubblici per la sua costruzione. La richiesta di trasformazione di destinazione d'uso &egrave; gi&agrave; transitata negli uffici comunali competenti che, sembra, non abbiano avuto nulla da ostare. Inutile dire che il tipo in questione &egrave; molto vicino ad un attuale assessore comunale.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/manifestazione-allevatori-fuori-comune-pdl-dentro-parlamentari-pdl-24.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-07-12T13:04:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Pnalm: forse il 4 luglio e' dichiarazione di indipendenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 4 luglio, alle 17,30, presso la sede dell'ente Pnalm in viale Santa Lucia a Pescasseroli, si terr&agrave; la riunione della Comunita' del Parco per la designazione dei due membri che entreranno a fare parte del Consiglio direttivo del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. La maggioranza qualificata per procedere all'elezione dei due dovr&agrave; essere pari o superiore ai 2/3 del totale dei componenti, che sono 36. Per eleggere Eustachio Gentile (consigliere comunale di Scanno) e Andrea Favoriti (sindaco di Lecce nei Marsi), quindi, basteranno 24 consiglieri della Comunit&agrave;. Stavolta il gioco &egrave; fatto: dentro Gentile, per l'Alto Sangro e Valle Peligna, oltre al lavoro dei comuni marsicani per collocare Favoriti. Riserva di ulteriore elezione, qualora l'attuale componente del Cda, Michele Fina,&nbsp;<img height="180" hspace="2" width="240" align="left" vspace="2" alt="" src="/public/panlm_pescasseroli.jpg" /> decidesse di fare un passo indietro, a favore di Andrea Scarnecchia (sindaco di Barrea) o Francesco Gizzi (sindaco di Opi). La vera incognita, come usualmente accade non esistendo un Regolamento della Comunita' del Parco, sar&agrave; il metodo di voto da adottare: voto limitato a 1 (ogni consigliere esprime una sola preferenza), o voto limitato a 2 (ogni consigliere pu&ograve; esprimere due preferenze). La prima tipologia di voto si presta a una maggiore attinenza a quelli che sono gli accordi politici ante-voto, la seconda, invece, &egrave; pi&ugrave; idonea a nascondere quelle che sono le maggioranze trasversali. Se la Comunit&agrave; del Pnalm avr&agrave; la forza di uscire da una empasse che dura ormai da troppo tempo, la quale &egrave; costata anche richiami da parte del Ministero dell'Ambiente, allora saremo&nbsp; pi&ugrave; vicini agli Stati Uniti, con un 4 luglio che sancisce una doppia indipendenza: la Comunit&agrave; svincolata dai legacci e legacciuoli di bassa lega politica territoriale, quindi indipendente, e gli Stati Uniti ancora a festeggiare la loro Indipendenza dalla Gran Bretagna. E' il caso di dire che le feste avvicinano i popoli. Intanto, come gi&agrave; confermato oltre 2 mesi fa, Pescasseroli &egrave; fuori dal Consiglio direttivo del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, grazie alla perspicacia politica di tutti i nuovi consiglieri comunali di maggioranza. Questo non &egrave; certo foriero di buone pratiche che porteranno Pescasseroli al rilancio, ma soprattuto fa capire che Pescasseroli non &egrave; n&eacute; un albergo, n&eacute; un'impresa di altro genere, dove l'utile o il pareggio di bilancio decretano la felicit&agrave; dei soci azionisti. Eppure sembra essere la pratica in auge della nuova amministrazione. Qualcuno dovrebbe capire che Pescasseroli &egrave; un Comune, il Consiglio una Istituzione e i Consiglieri sono al servizio della cittadinanza. Intanto si vocifera di una petizione popolare da inviare a Prefetto, Capo dello Stato e Consiglio d'Europa, attraverso la quale estrinsecare le gravi inibizioni alla vita democratica del paese da parte dei cittadini, con decisioni calate dall'alto senza nessuna concertazione.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/pnalm-forse-il-4-luglio-e-dichiarazione-di-indipendenza-23.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-07-01T22:06:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Prestigiacomo: 'Parchi e non poltronifici']]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">A proposito di poltronificio nei parchi. Il Ministro Stefania Prestigiacomo, presentando le linee guida del Ministero dell&rsquo;Ambiente in commissione ambiente della Camera, oggi 1 luglio, &egrave; stata chiara. Gli enti parco non saranno soppressi, ma su una cosa bisogna muoversi: la riforma della legge quadro sulle aree protette che elimini il &quot;poltronificio&quot;, definendo cos&igrave; i Consigli di amministrazione degli enti parco. Una posizione condivisibile, dodici persone nei Cda sono tante, forse troppe e qualcuna in meno non guasterebbe. Basta guardare l&rsquo;esempio del parco d&rsquo;Abruzzo, Lazio e Molise e l&rsquo;attuale composizione del consiglio direttivo per capire che il neo ministro dell&rsquo;ambiente non ha tutti i torti. Oltre ai cinque componenti designati dalla Comunit&agrave; del Parco, tre sono in carica e gli altri dovranno essere designati proprio il 4 luglio, ci sono quelli di nomina ministeriale. Anche qui la scelta del precedente Ministro di centro sinistra, prima di Alfonso Pecoraro Scanio, quella di Altero Matteoli del centro destra, &egrave; stata poco coerente. Infatti, invece di esperti, nelle nomine del Ministero dell&rsquo;Ambiente e in quello delle Risorse Agricole e Forestali, si &egrave; favorita la politica locale. Laudo La Cesa, ex sindaco di Pescasseroli ed esponente locale della Margherita ora nel partito democratico (anche se schierato contro l&rsquo;ex sindaco del Pd, Carmelo Giura, uscito sconfitto nelle amministrative dell&rsquo;aprile scorso) si ritrova nel consiglio direttivo.&nbsp;<img height="180" hspace="2" width="240" align="right" border="1" alt="" src="/public/prestigiacomo_pnalm(1).jpg" />Assieme a lui Pio Forte, ex sindaco di Bisegna approdato nel Pd. Insomma tanti politici locali che, nel confronto all&rsquo;interno del consiglio direttivo, soprattutto quando si parla di pianificazione urbanistica (l&rsquo;intesa sul Prg tra Ente parco e Comune &egrave; un atto obbligatorio e pone l&rsquo;ente locale in una posizione subalterna) il rischio reale &egrave; che i soggetti, quelli cosiddetti istituzionali, siano sempre pi&ugrave; legati alla politica locale piuttosto che al principio generale di discrezionalit&agrave;, e non di discrezione, che regola l&rsquo;azione della pubblica amministrazione. Il parco d&rsquo;Abruzzo non &egrave; il solo esempio tra i parchi nazionali. Basta fare un giro per le numerose aree protette disseminate lungo lo stivale per vedere come tanti ex sindaci, ex consiglieri, oppure consiglieri in carica, si siano trovati nel consiglio di amministrazione dei parchi tra le nomine ministeriali. Questo senza dimenticare, oltretutto, le nomine delle associazioni ambientaliste. Anche in quel caso (due nomine per ogni ente parco) il Manuale Cencelli, modello verde-ambiente, &egrave; ad uso e consumo delle nomine. Insomma il Ministro Prestigiacomo ha detto di voler eliminare il poltronificio. Bene, su questo non si pu&ograve; che essere d&rsquo;accordo. Ci sarebbe, per&ograve;, anche un&rsquo;altra proposta da mettere in cantiere: quella della rappresentanza degli enti locali. E&rsquo; possibile che un comune che abbia un ettaro in un parco pesi, nelle decisioni, come quello che in esso ha l&rsquo;intero territorio? Qualche riflessione in questa direzione andrebbe fatta e forse sarebbe il caso di iniziare sin da ora, senza ideologismi e senza paure che modificare la legge quadro sulle aree protette possa rappresentare un attacco ai parchi. Forse un attacco alle poltrone, questo si, e non sarebbe il male maggiore.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/prestigiacomo-parchi-e-non-poltronifici--22.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-07-01T17:07:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Pnalm: silenzio assordante]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">La strategia di comunicazione posta in essere dal Pnalm, dove le notizie compaiono sul sito dell'Ente e sono ripetute su un sito 'amico', comincia a mostrare tutte le falle dettate dall'assenza di un ufficio stampa a norma con la legge 150/2000.&nbsp;<img height="180" hspace="1" width="240" align="left" vspace="1" alt="" src="/public/Centro_Visita_pnalm.jpg" /> Acquisizioni documentali della Guardia di Finanza per capire la vicenda dei locali annessi al Museo del Lupo a Civitella Alfedena, che sarebbero diventati di propriet&agrave; di un privato titolare del terreno se il caso non fosse arrivato all'attenzione di un giornalista tacciato in precedenza dai vertici del Pnalm di essere 'superficiale'. Intanto la superficialit&agrave; del collega giornalista ha evitato che l'immobile costruito con i soldi pubblici finisse tra i beni di un privato. In merito nessun comunicato da parte del Pnalm e nessuna notizia dal sito 'amico'. Fortunatamente , dopo l'articolo del collega, l'Ente ha fatto marcia indietro, annullando il provvedimento con un atto di autotutela. Poi il caso di qualche giorno fa delle consulenze esterne, affidate a professionisti che hanno identiche competenze a quelle di dipendenti gi&agrave; pagati profumatamente dal Pnalm. Silenzio assordante anche in questo caso, sia da parte del Pnalm che da parte del sito 'amico'. Qualcuno inizia a pensare che il Pnalm voglia divulgare solo l'informazione che gli conviene, contravvenendo al principio democratico dell'informazione, ma soprattutto scambiando l'ufficio stampa con l'ufficio pubbliche relazioni che, ricordiamo, sono due istituti totalmente diversi. Se questa &egrave; evoluzione, speriamo si possa tornare 20 anni indietro.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/pnalm-silenzio-assordante-21.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-06-25T00:47:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pescasseroli: tra pignoramenti e "pseudo-spintarelle"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Pignorato il credito di una societ&agrave; che svolse dei lavori per il Comune di Pescasseroli, su richiesta della curatela fallimentare, in quanto la societ&agrave; stessa &egrave; fallita nel frattempo. Atto di recupero per somme non percepite da un professionista, incaricato 'illo tempore' di redigere il piano regolatore.&nbsp;<img hspace="1" align="right" vspace="1" alt="" src="/public/2897.jpg" /> Entrambi pendenti sul conto della Tesoreria Comunale. Due cittadini di Pescasseroli, che hanno avuto soddisfazione giudiziale, vantano un credito di 40 mila euro ognuno, vecchio di vent'anni. Qualcuno starebbe spingendo per far aggiudicare un incarico a un suo 'caro amico', che nel corso degli anni avrebbe 'consulenziato' il qualcuno in oggetto su numerose pratiche. Poi gli interessi di partito, o almeno resuscitati come tali, che avrebbero 'animato' il qualcuno fornendogli 'verve' necessaria a spingere ulteriormente se non fosse stato 'accontentato nell'accontentare questo suo amico'. Poi l'armonia della Giunta, '8 consiglieri in cerca d'autore', come suggerirebbe il titolo dell'opera di pirandelliana memoria. In cerca di 'autore' in quanto ognuno propone attivit&agrave; scollegate dal resto dell'armonia politica; come dire, chi primo si alza comanda. Oppure la neo-intuizione, frutto della laurea in albergologia di qualcuno molto lontano dal 'Premiato Croce' Giovanni Sartori, che ha gettato nelle fauci di 9 Comuni il buon vecchio Pescasseroli, facendo pronostici, o meglio oroscopi, in cui 'In una notte buia tutte le vacche sono nere', incastro di tasselli impossibile da raggiungere. Sembra la storia dell'antipolitica o, meglio, sembra essere tornata in auge la strategia del 'dividi et impera', molto cara a coloro che non hanno linee propositive, ma comunque vogliono mantenere l'impero. Mah, che dire, tra un incontro e l'altro, tra il caldo che avvolge le membra e obnubila le menti, qualcuno fa cilecca, anzi, pi&ugrave; di qualcuno. Che Giovanni Sartori, illustre politologo, riesca a far capire agli attuali amministratori la differenza tra politica e impresa, &egrave; il sogno nel cassetto di oltre il 75% dei pescasserolesi. Ad majora.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/pescasseroli-tra-pignoramenti-e-pseudo-spintarelle-20.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-06-25T00:22:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dossi, segnali e fioriere: "Pescasseroli new-look"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Davvero particolare l'attenzione degli amministratori verso i problemi del paese, che sono davvero tanti. Il massimo impegno lo hanno profuso per abbellire la piazza con svariate fioriere che, a ogni ripensamento, vengono spostate di posizione facendo girare la testa a cittadini e turisti. <img height="182" alt="" hspace="2" width="240" align="left" vspace="2" src="/public/cartelli_stradali_su_strisce_pedonali.jpg" />Dopo la posa di quelle in pietra (7 mila euro complessivi) e lo spostamento di quelle in legno, relegate sui marciapiedi circostanti visto che tutto ci&ograve; che deriva dagli alberi sembra creare allergia ai consiglieri del comune di Pescasseroli, ecco spuntare la madre di tutte le fioriere. Una sorta di masso che sembra un meteorite, caduto proprio sul passaggio pedonale, dal quale spuntano dei fiorellini bianchi che sembrano vergognarsi della loro ubicazione. A protezione della fioriera-meteorite due minisegnali, uno che indica l'obbligo di direzione a sinistra, cio&egrave; non sbattete con le autovetture sulla fioriera-meteorite, e l'altro che riporta un divieto d'accesso, cio&egrave; non passate qui che sbattete sulla fioriera-meteorite, il cui <img height="167" alt="" hspace="2" width="180" align="right" vspace="2" src="/public/cartelli_stradali_mamma_e_figlio.jpg" />significato pu&ograve; essere solo questo visto che a&nbsp;2 metri c'&egrave; un segnale identico ma pi&ugrave; grande e pi&ugrave; alto.&nbsp;&nbsp;I bambini, notoriamente innocenti, hanno subito trovato il modo di ribattezzare i due cartelli uguali nel disegno ma diversi nelle misure e sorridendo affermano &quot;Guarda mamma, i segnali pap&agrave; e figlio&quot;. Non &egrave; finita qui, purtroppo. Il segnale posto in adiacenza dell'attraversamento pedonale, quello in blu con freccia che indica l'obbligo a sinistra, &egrave; pericoloso, in quanto posto a un'altezza non percepibile dall'occhio e percorrendo le strisce zebrate il pedone lo vede <img height="175" alt="" hspace="2" width="240" align="left" vspace="2" src="/public/cartelli_dossi.jpg" />&quot;di taglio&quot; rischiando di inciamparci, con grave nocumento per le casse comunali (ma soprattutto per quelle dei cittadini) in caso di controversia legale. L'attuale amministrazione comunale, dopo aver abbondantemente attaccato l'ex sindaco Giura sull'opportunit&agrave; dell'installazione del primo semaforo, riesce a stupire ancora di pi&ugrave; rispetto ai vecchi amministratori. Crea dei dossi artificiali in asfalto, che obbligano i conducenti che percorrono la strada principale a rallentare, ma rallentano, haim&egrave;, anche l'acqua piovana che sarebbe dovuta defluire nelle fognature, creando pozzanghere che viste le piogge si sono rivelate&nbsp;tutt'altro che di&nbsp;piccole dimensioni. Eppure i nuovi amministratori, dopo aver avuto la giusta intuizione per rallentare il traffico, si sono persi nel classico bicchier d'acqua. Allora, dosso dopo dosso, rimettono mano ai lavori&nbsp;quasi completati&nbsp;e fanno scavare dei piccoli canali al lato di ognuno di essi. Non &egrave; chiaro, adesso, su cosa vi apporranno per evitare che la gente inciampi dentro questi scoli appena creati. Forse i cittadini lo scopriranno la prossima settimana. Intanto &egrave; il caso di lanciare ai turisti-automobilisti il classico monito: &quot;attenti ai naviganti&quot;, se non per le pozzanghere, per il rollio dovuto ai continui rimbalzi sui 7 dossi artificiali, fino a oggi nemmeno segnalati nonostante siano trascorsi&nbsp;8 giorni dalla loro creazione.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/dossi-segnali-e-fioriere-pescasseroli-new-look-19.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pescasseroli.biz/public/post/dossi-segnali-e-fioriere-pescasseroli-new-look-19.asp</guid>
	<dc:date>2008-06-18T18:01:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunitą Montana: Docup "Falce, fune e cemento" ]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Gli impianti sci del monte &quot;Greco&quot; restano il sogno nel cassetto del comune di Barrea. Quando sembrava che l&rsquo;ambizioso progetto fosse definitivamente accantonato, ecco che ritorna in voga. Il comune guidato da Andrea Scarnecchia, di area centrosinistra, ci riprova, sposando idea e programma della vecchia amministrazione di centrodestra, guidata dall&rsquo;ex sindaco Franco Di Paolo.&nbsp;<img height="180" alt="" width="240" align="left" src="/public/impianto_risalita(1).jpg" />&nbsp;Questa volta per evitare di incrociare i limiti della Zps (Zona di protezione speciale del Pnalm), sposta l&rsquo;ubicazione del progetto di un centinaio di metri. Il nuovo elaborato tecnico &egrave; stato consegnato alla &quot;Comunit&agrave; Montana Alto Sangro e Cinquemiglia&quot; e illustrato agli operatori alberghieri di Barrea e fatto pervenire agli uffici della Comunit&agrave; senza grossi clamori, proprio quando, in accordo tra Conferenza dei sindaci e Regione Abruzzo, si puntava a un progetto diverso, non condiviso solo dal sindaco di Barrea e da quello di Villetta Barrea (dove in maggioranza, con il centro sinistra, ci sono esponenti del centro destra favorevoli agli impianti). A questo punto l&rsquo;amministrazione barreana presentava la nuova bozza degli impianti da sci &nbsp;, che stando alle aspettative dovrebbe collegare il versante del Pnalm con gli impianti dell&rsquo;Aremogna. Una grande opera, con un impianto a fune che passa sulle gole del fiume &ldquo;Sangro&rdquo;, si inerpica sulle montagne a confine della Zps e Pnalm, innestandosi con gli impianti scioviari di Roccaraso. Il vecchio progetto era sponsorizzato dall&rsquo;ex presidente della &ldquo;Comunit&agrave; Montana&rdquo; Fernando Di Laura Frattura di centro destra&nbsp;e da imprenditori locali. Il nuovo, riceve oggi, il sostegno del candidato in pectore alla presidenza della &ldquo;Comunit&agrave; Montana&rdquo;, Ernesto Alba, attualmente presidente dell&rsquo;Associazione albergatori, consigliere comunale della giunta di centro destra di Pescasseroli. Fautore, insieme a molti esponenti degli ex Ds e sinistra radicale dei comuni di Barrea, Villetta Barrea, Pescasseroli e Opi, che in un&rsquo;aggregazione politica di fritto misto si apprestano a sostenerlo come presidente., del progetto della ferrovia che avrebbe dovuto attraversare il Pnalm, oltre ad essere sponsor del &quot;famoso&quot; ascensore da costruire alla foce di Opi, L&rsquo;attuale progetto di collegamento a fune, pur restando faraonico, non cambia le motivazioni che lo avevano gi&agrave; portato al respingimento, tranne quindi, lo spostamento di soli 100 metri. Infatti, la decisione della &quot;Commissione Via&quot; della Regione Abruzzo, sottolineava, nella bocciatura dell&rsquo;ipotesi progettuale, come la realizzazione del collegamento &ldquo;nel suo insieme (compresa la ferrovia di Alba e l&rsquo;impianto a cremagliera che avrebbe dovuto collegare Pescasseroli a Terraegna di Scanno) non trova alcuna possibilit&agrave; di compatibilit&agrave; con le&nbsp;<img height="180" alt="" width="240" align="right" src="/public/lago_barrea.jpg" /> esigenze di tutela e di conservazione&rdquo;. Non solo nello specifico si rileva come le infrastrutture previste nel piano-progetto vanno a &ldquo;compromettere l&rsquo;importanza naturalistico-ambientale dell&rsquo;area..., riguarda la presenza e riproduzione dell&rsquo;orso bruno marsicano, proprio in quest&rsquo;area collocata tra il Pnalm e il Parco Nazionale della Maiella&rdquo;. Una posizione condivisa e supportata dagli enti Parco e dal Corpo Forestale dello Stato che, proprio sul massiccio del Greco, ha messo in campo un progetto &quot;Life&quot; per la tutela dell&rsquo;animale simbolo dell&rsquo;Abruzzo. Questo parere fu impugnato nel 2004 dal Comune di Barrea dinanzi al Tar abruzzo, con rigetto dell&rsquo;istanza di sospensiva. I sogni, tuttavia, sono duri a morire, ma che l&rsquo;orso, animale in via di estinzione grazie anche alla continua distruzione dell&rsquo;habitat, possa riuscire a leggere i confini sulla cartina rimane ostico da credere. Intanto il gioco ricomincia da capo. In ballo non c&rsquo;&egrave; la vicenda degli impianti ma il futuro dello stesso Pnalm, oltre che della fauna che insiste sull&rsquo;area. Gli impianti hanno bisogno di infrastrutture (dai parcheggi alle aree di approdo) e sviluppano cemento di seconde e terze case, con una pianificazione che, invece di tutelare il territorio, insiste su un ampliamento esponenziale delle previsioni urbanistiche. Attenti osservatori collegherebbero il nuovo progetto con il &quot;Piano Regolatore&quot; di Barrea e, in parte, con quello di espansione del comune di Villetta Barrea. Insomma se non &egrave; l&rsquo;attacco al &ldquo;Parco&rdquo;, poco ci manca. Questa volta, per&ograve;, non si pu&ograve; additare il centro destra guidato da Silvio Berlusconi di voler mettere &ldquo;le mani in pasta&rdquo;. La vicenda riguarda un po&rsquo; tutte le forze politiche, invischiate in equilibrismi locali molto contraddittori conditi da sani personalismi, compresa la sinistra radicale, i duri e puri che, messe da parte le ideologie, in cerca di nuovi profeti hanno trovato nel nuovo presidente della &quot;Comunita Montana&quot; il loro liberatore, o meglio, colui che potr&agrave; donargli nuova considerazione.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/comunita-montana-docup-falce-fune-e-cemento--18.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-06-15T10:30:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunitą montana Alto Sangro: Pescasseroli verso emarginazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">&quot;La cordata politica dei 20, capeggiata da Ernesto Paolo Alba, durer&agrave; poco pi&ugrave; di 2 mesi&quot;. Ad affermarlo sono molti politici del territorio, per lo pi&ugrave; sindaci, non per denigrare la squadra composta dalle minoranze ma soltanto in previsione della riforma delle Comunita' montane che entrer&agrave; in vigore l'1 luglio 2008. In questa data i consiglieri della Comunit&agrave; montana dovranno scendere da 39 a 13, uno per ogni comune. <img height="172" width="270" align="left" alt="" src="/public/image/Comunit%C3%A0_montana.jpg" />Inutile dire che in tale data le minoranze, che costituiscono la nuova squadra guidata da Alba, non saranno pi&ugrave; in Comunit&agrave; montana in quanto &egrave; facile presupporre che nessun sindaco delegher&agrave; mai un componente dell'opposizione.&nbsp; Allora la nuova squadra dovr&agrave; fare i conti con i numeri, potendo contare solo su 4 alleati delle maggioranze comunali, contro le 9 che, con ogni certezza, si coalizzeranno per una nuova presidenza, la quale probabilmente andr&agrave; a Castel di Sangro. In quella data cominceranno le gatte da pelare per Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea e Barrea. In barba alle pi&ugrave; elementari strategie politiche si &egrave; rifiutato un accordo pi&ugrave; stabile, che avrebbe potuto traghettare la Comunit&agrave; montana nella nuova fase a Consiglio ridotto e nel periodo di gestione dei Docup sarebbe davvero stato utile stare nella squadra che comanda, invece di sedere sui banchi dell'opposizione. Ma la politica, come risaputo, non &egrave; cosa da Pescasserolesi (tolti i vari Vitale, Costrini e Neri), cosi' 'innocenti' da decidere di farsi guidare in quest'avventura da un pugliese doc, Ernesto Paolo Alba e da un teramano, anch'egli dop, Pietro Scarponi. Chiss&agrave; quando Pescasseroli riuscir&agrave; a far comandare di nuovo un pescasserolese?</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/comunita-montana-alto-sangro-pescasseroli-verso-emarginazione-17.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-05-30T20:09:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elezioni a Pescasseroli: clima apparentemente calmo]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il clima preelettorale a Pescasseroli &egrave; stranamente calmo, anche se la tensione &egrave; palpabile tra la popolazione. Sono tre le liste in campo: una di centro destra con candidato sindaco Nunzio Finamore (con elementi di Forza Italia, Alleanza nazionale, Udc e destra), una della Margherita, con candidato alla carica di primo cittadino il sindaco uscente Carmelo Giura e l'altra riconducibile alla Sinistra Arcobaleno con candidato sindaco Silvano Di Pirro.&nbsp;<img height="180" alt="Pescasseroli" hspace="2" width="240" align="right" vspace="2" src="/public/blog.jpg" />&nbsp;Anche se lontani ideologicamente, la lista di centro destra e quella della sinistra arcobaleno scendono in campo con un obiettivo comune: far ridiscendere dal palazzo municipale Carmelo Giura. La competizione si prospetta quanto mai incerta, anche se la sinistra arcobaleno &quot;pizzica&quot; voti da quella di Giura e questo sicuramente influir&agrave; sullo spoglio finale. Conti alla mano, anche se &egrave; sempre difficile in un piccolo comune qual'&egrave; Pescasseroli pronunciarsi con certezza, dovrebbe spuntarla Nunzio Finamore, anche se lo scarto con Carmelo Giura non dovrebbe superare le 70 preferenze. La Sinistra arcobaleno, seppure con pochi voti, dovrebbe comunque riuscire a garantirsi un consigliere di opposizione. La campagna &egrave; aperta, dunque, con gli immancabili capannelli di persone in piazza, ognuno a tifare per il proprio schieramento e a cercare di convincere gli altri sulla bont&agrave; della propria scelta. Gli anziani sono sempre i pi&ugrave; vivaci, attenti e interessati, mentre i giovanissimi, appena diciottenni, hanno gi&agrave; deciso in base alla simpatia. Un dato tuttavia accomuna tutte le liste, non hanno ancora presentato il programma alla cittadinanza.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/elezioni-a-pescasseroli-clima-apparentemente-calmo-16.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pescasseroli.biz/public/post/elezioni-a-pescasseroli-clima-apparentemente-calmo-16.asp</guid>
	<dc:date>2008-03-22T12:40:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Politica: Veltroni, stop agli antiberlusconisti]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Veltroni decide di correre da solo anche al Senato. Niente accordi tecnici quindi che consentirebbero al Pd di avere pi&ugrave; tranquillit&agrave; nell'affrontare la tornata elettorale. Forse qualcosa sta cambiando davvero nel centrosinistra, ma non a sinistra. Giordano e Diliberto, quando urlano alla necessit&agrave; di coalizione, pur di evitare la salita al Palazzo di Silvio Berlusconi (attenzione, la persona e non Forza Italia), dimenticano che dietro a Silvio Berlusconi premier ci sono i voti di quasi la met&agrave; degli italiani.&nbsp;<img alt="" hspace="2" align="left" vspace="2" src="/public/2714(1).jpg" /> Questo comportamento della sinistra radicale &egrave; profondamente antidemocratico, in quanto lede il diritto dell'elettorato di centrodestra che proprio in Berlusconi, evidentemente, vede il proprio leader. Basta con la politica fatta per combattere i singoli e le persone, questa &egrave; la strategia di Veltroni, anche se dietro potrebbe esserci una manovra tesa a ridimensionare le aspettative della sinistra la quale, in parallelo, dietro all'antiberlusconismo, potrebbe celare la speranza (una richiesta di aiuto) al fine di essere riconsiderata &quot;alleata&quot; del Pd. Se Veltroni riuscir&agrave; a mantenere nervi saldi e coerenza nelle decisioni, si aprir&agrave; un nuovo scenario politico in Italia, pi&ugrave; confacente agli stessi banchi del parlamento europeo, dove acerrimi nemici del Belpaese finivano per sedere fianco al fianco sui banchi dei popolari europei. Male il centrodestra, invece, che dietro l'esigenza di andare alla tornata con massimo quattro partiti, vorrebbe creare, dopo la Cosa bianca e quella rossa, la &quot;Cosa strana&quot;, dove inglobare tutti i centristi che difficilmente raggiungono il 2 o 3%. Insomma, la vera novit&agrave; potrebbe essere proprio il Partito Democratico che, stando alle voci da bar, sarebbe in grado di rosicchiare qualche voto al centrodestra. Ma solo se decider&agrave; di correre da solo a Camera e Senato.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/politica-veltroni-stop-agli-antiberlusconisti-15.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pescasseroli.biz/public/post/politica-veltroni-stop-agli-antiberlusconisti-15.asp</guid>
	<dc:date>2008-02-07T15:10:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alto Sangro, per Docup č banchetto di avvoltoi ]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">I 26 milioni del Docup Alto Sangro, misura trasporti, potrebbero finire altrove per la solita politica campanilistica di alcuni. Ecco che gli avvoltoi dell'ultim'ora si fiondano a capofitto nel bussolotto contenente i fondi del Docup, proponendo progetti quasi al limite della fattibilit&agrave;, o meglio, come dire facciamo una fontana d'acqua in pieno deserto. Partendo dal presupposto che si tratta di finanziamenti a obbligatoria compartecipazione pubblica e privata, ecco alcune idee proposte. Si parte da uno dei pi&ugrave; piccoli paesi del Parco d'Abruzzo: costruire un ascensore 'trasversale', che dalla zona bassa delle casette antisismiche porti poi al paese vecchio.&nbsp;<img height="173" hspace="3" width="260" align="left" vspace="3" alt="" src="/public/image/avvoltoio.jpg" /> Possibili utenti anno: massimo 5.000 (circa 13 al giorno); costo dell'opera 280mila euro (153,42 euro al giorno, per cinque anni); costo del biglietto a utente, in previsione dei 13 previsti giornalmente, euro 11,80. Progetto quanto mai improponibile sotto l'aspetto della fruibilit&agrave; in relazione ai costi di investimento, senza tenere conto della maggiorazione derivata da quelli di ammortamento, energia e manutenzioni. Altri progetti potrebbero essere finalizzati a portare maggiori flussi di sciatori verso uno, o l'altro, degli impianti sciistici di Roccaraso. Basti pensarte che da Castel di Sangro partirebbe una seggiovia a cabine per portare gli sciatori sul comprensorio delle Cinquemiglia (Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo). Poi ci sono coloro che usufruirebbero dei finanziamenti per ammodernare i gi&agrave; esistenti collegamenti a fune dei rispettivi impianti di risalita (ebbene si, rientrano nella misura trasporti tra quelli a fune). Tutto questo finirebbe per rimpinguare le casse di pochi, senza dare un fattivo contributo al trasporto intermodale di cui tanto si parla. Non ultimo esce fuori il Parco d'Abruzzo che piangendo afferma: &quot;sigh... ci hanno estromesso dalla concertazione sui Docup&quot;. E si che l'Ente Pnalm aveva un progetto davvero innovativo, che sarebbe stato &quot;vitale&quot; portare avanti: costruire il famnoso casello sull'autostrada A25 (E80) in localit&agrave; Carrito, in maniera da far attraversare ai turisti i borghi di Ortona dei Marsi, Bisegna e San Sebastiano. Senza contare che esiste gi&agrave; un casello autostradale (Pescina), a soli 11 chilometri di distanza, che consente di raggiungere il Parco per la statale 83 Marsicana. L'idea del Pnalm &egrave; talmente innovativa che Franco Tassi la propose vent'anni fa. Tassi &egrave; stato defenestrato, ma evidentemente non esiste una classe politica tale da produrre progetti propri e cos&igrave; si adottano le idee degli altri. Di questo ultimo progetto il naturale fruitore economico sarebbe Autostrada dei Parchi, con i pedaggi al casello. Insomma, tutti gli avvoltoi della situazione (imprenditori, enti pubblici economici e non) sono pronti a posare il becco sul pezzo di carogna; si, perch&egrave; il Docup, dopo oltre 6 anni dal suo avvio, puzza come un cadavere. Ma evidentemente l'olezzo del denaro, seppure putrefatto, &egrave; troppo forte per tutti. E tutti, come gli avvoltoi, vogliono la loro parte per poi ripartire, dopo il lauto pasto, alla volta di altri finanziamenti da spolpare.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/alto-sangro-per-docup-e-banchetto-di-avvoltoi--13.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-01-27T18:30:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Liberi pensieri sull'ubriacatura Docup]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">La nuova proposta di intervento della Comunit&agrave; Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemilia, sul Docup (annualit&agrave; 2000-2006 di circa 25-30 milioni di euro), sta provocando da diversi giorni sulla stampa molti interventi. Un botta e risposta (pro e contro) di vari personaggi e forse politiche locali, con il risultato di un&rsquo;ubriacatura generale dell&rsquo;opinione pubblica. Il cittadino comune ha difficolt&agrave; a capire una realt&agrave; mostrata a pezzi. Sembra di assistere a una lite di tanti galli in un pollaio, dove ognuno rivendica il ruolo di protagonista nella scelta di come, dove e quanto, devono essere destinate le risorse. Oggi sembra strano una baruffa del genere, ripensando che nel 2004 quanto il Docup fu stralciato, non si alz&ograve; nessuna voce per difendere il finanziamento. I politici sicuramente come sempre troveranno le vecchie scuse retoriche (io non c&rsquo;ero, io non rivestivo quella carica, io non ero stato eletto ecc.), ma credo che non bastino. L&rsquo;unico progetto unitario, che sembrava star bene a tutti, raggiunto dai comuni con molta difficolt&agrave; nel 2007, &egrave; stato bocciato dall&rsquo;assessore regionale Tommaso Ginoble, perch&eacute; secondo lui non rientravano nella finalit&agrave; del finanziamento. Venivano a mancare le prerogative di un sistema di mobilit&agrave; pubblica (fune, gomma e ferro), che collegava la realt&agrave; di tre comprensori Alto Sangro, Altopiano delle Cinquemilia e Valle del Sagittario, inoltre, perch&eacute; mancavano anche gli investimenti dei privati. La sensazione che molti hanno (insieme a Rifondazione comunista di Pescasseroli) &egrave; che alcuni stiano cercando di spostare i finanziamenti in altri lidi e la zona paghi la mancata elezione di qualcuno in cariche di partito. Se questa &egrave; la realt&agrave;, possiamo anche non condividere il fatto che l&rsquo;intervento sposti la maggior parte delle risorse sull&rsquo;Altopiano delle Cinquemilia, ma sicuramente il progetto proposto, pone definitivamente la Regione di fronte ad una scelta. Dovr&agrave; finalmente dare una risposta chiara, alle istanze avanzate da questa parte del territorio interno, dimenticato da sempre dalla politica regionale. Le scelte fatte dalle municipalit&agrave;, possono sembrare dettate dal campanile ( lo erano anche quelle del progetto unitario e nessuno ha sollevato obiezioni), in teoria, dovrebbero essere quelle, che dovrebbero soddisfare i bisogni dei comuni. E&rsquo; comprensibile che questi, non delegano pianificazioni di loro competenza ad altri (Provincia e Enti Parco), e puntano su progetti (sbagliati che siano) che loro ritengono prioritari, se vogliono dare delle risposte immediate ai cittadini. Possono anche non piacere gli impianti di risalita, ma sono parte integrante dell&rsquo;intero sistema del comprensorio della comunit&agrave; montana, vitali per alcuni paesi. Un forte contrasto, una realt&agrave; che non si pu&ograve; far finta di ignorare, con cui bisogna chiaramente confrontarsi. Se si vuole invertire un cosiddetto sviluppo distorto, bisogna abbandonare un attimo la filosofia. Gli Enti preposti (Provincia e Enti Parco) devono cercare loro le risorse per progetti alternativi e subito cantierabili, nella logica di una politica ambientale attiva, altrimenti diventa difficile poi imporre scelte in un banchetto gi&agrave; predisposto. Bloccare oggi finanziamenti e investimenti su un territorio fortemente in crisi, sarebbe una scelta che la gente non capirebbe. Non si vuole difendere il nuovo intervento previsto dalla comunit&agrave; montana, basti solo pensare che il comune di Pescasseroli, si &egrave; completamente dimenticata della loc. 'Macchiarvana' con i suoi anelli di sci di fondo, al servizio dell&rsquo;intero comprensorio. Piccoli interventi porterebbero alla sua definitiva sistemazione, rendendola una delle pi&ugrave; belle e simpatiche stazioni dell&rsquo;Appennino. Ricordate cosa dissero i governanti, quanto alcuni ignoti bruciarono i prefabbricati della scuola di sci in questa localit&agrave;: &quot;Li ricostruiremo pi&ugrave; belli e forti che prima&quot;; parole al vento! Inoltre lo studio di un altro piccolo intervento, senza un grosso impatto ambientale, avrebbe potuto collegare quest&rsquo;area, con il polo in fase di realizzazione della &quot;Casteluccia&quot; nel versante laziale, un collegamento interregionale, che avrebbe portato un 30% di aumento del finanziamento da parte della Comunit&agrave; Europea, non si spaventino gli ambientalisti, purtroppo &egrave; la realt&agrave;. Non si vuole neanche condividere la scelta e i modi dell&rsquo;intervento, ma i tempi per una discussione e riflessione, forse non ci sono pi&ugrave;, il calendario prevede una serie di tappe forzate, utopistiche e fa nascere spontanea la domanda: &quot;Scusate ma anche in questo caso, la colpa di chi &egrave;?&quot;.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/liberi-pensieri-sull-ubriacatura-docup-12.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-01-27T14:16:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>bearshare</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Porca miseria .....si č rotto il giocarello]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">I sogni della super Gisp, mutui milionari per gli impianti sciistici, piani regolatori e futuri lavori pubblici, con la caduta del Governo, agitano i sogni dei componenti del neo costituito Partito Democratico. Facce tese, e tutt'altro che predisposte al sorriso, quelle degli elettori del centro sinistra, mentre quelli del centro destra, come appare naturale, esultano, poi non si sa per cosa visto che tutti siamo in una barca che via via affonda, e sembra non esistere un comandante (premier) in grado di tenerla a galla, o coalizione che possa supportare scelte difficili e impopolari, come quelle di tentare accontentare le istanze di tutti. Certo che a Pescasseroli, come in altri comuni, le scelte e gli azzardi fatti sotto il governo Prodi peseranno non poco. Senza gli appoggi politici, tranne riconferma di una coalizione di centro sinistra, sar&agrave; difficile mantenere promesse fatte in un periodo politico 'favorevole'. E' il caso del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Un Presidente, Giuseppe Rossi, caldeggiato fino alla fine dal popolo della sinistra pi&ugrave; radicale. Un nuovo direttore, in arrivo nei prossimi giorni, il cui mandato &egrave; stato protocollato dal Ministero dell'Ambiente il giorno prima della crisi di governo. Speriamo che per le collettivit&agrave; locali si possa dare continuit&agrave; programmatica con un nuovo governo in linea con le scelte del precedente, altrimenti, come presagibile, sar&agrave; blocco totale dell'Ente Pnalm, o meglio, sar&agrave; ora di commissariare nuovamente. Ma lo scenario politico ed economico su scala nazionale &egrave; lo stesso. Imprenditori che si lamentano, dipendenti privati e pubblici che fanno altrettanto, pensionati che ormai mangiano alle mense dei poveri assieme agli sfortunati immigrati che, accolti in un paese incivile, sono poi lasciati allo sbando pi&ugrave; totale. Allora, una riflessione &egrave; d'obbligo. Se nessuno &egrave; contento, e i politici cercano una riforma della legge elettorale che gli consenta una seduta pi&ugrave; stabile sulla poltrona di Camera o Senato, si deve cambiare sistema di elezione o gli eleggendi? E' possibile che i parlamentari, tranne qualcuno che per spirito politicantista afferma di aver colto il segnale della crisi, non riescano a capire che ormai sono distanti anni luce dai problemi del Popolo italiano? Certo, per loro &egrave; difficile comprendere che a fine mese si pu&ograve; arrivare a mangiare 'pane e aria', in quanto lo stipendio &egrave; ben lontano da fargli presagire tali rischi, tutt'altro che extraterreni. Allora, o alle prossime elezioni il Popolo decide di non andare a votare (quorum sotto al 51%), con conseguente invalidazione della tornata, oppure si da' corso a manifestazioni popolari pacifiche che possano radunare i milioni di persone scontente. Strano che a nessun politico interessino le attestazioni Istat o Eurispes, che con i loro dati denunciano una grave situazione economica nel nostro Paese. Oppure, il politicante di turno (centro destra, centro sinistra, destra e sinistra e ambientalisti) li sfrutta per denunciare l'incapacit&agrave; dell'attuale Governo, senza coglierne il significato grave e inequivocabile che segnala la grave recessione in atto. Bh&egrave; il governo Prodi &egrave; stato quello che &egrave; stato, cos&igrave; come quello Berlusconi. La senzazione, che pervade gli animi degli italiani, &egrave; che ormai nulla possa essere modificato, se non cambieranno i politici che hanno sempre parlato di seconda Repubblica, ma poi i primi ad essere restii a lasciare le consegne ai pi&ugrave; giovani, sono stati proprio loro. Coloro i quali avevano promesso che non ci sarebbe pi&ugrave; stata nessuna tangentopoli, invece si parla di attuale connivenza tra politica e imprenditoria, e gli atti delle magistrature parlano chiaro, semplicemente trasformata e ottimizzata con modi di fare pi&ugrave; scientifici. Cosa cambier&agrave; con un nuovo governo? Nulla, almeno per i primi 2-3 anni, periodo fisiologico per riprendere in mano le redini dell'azienda Italia, o meglio dell'italietta peggiore dal '90 ad oggi.</p><br /><div id="technorati">
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	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/porca-miseria-si-e-rotto-il-giocarello-11.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-01-26T17:21:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pnalm: Vittorio Ducoli e' il nuovo direttore]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Si apprende dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato, nei giorni scorsi, il Decreto di nomina del Direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. E' stato nominato Vittorio Ducoli, uno dei tre candidati indicati dal Consiglio Direttivo dell'Ente con deliberazione del 19 dicembre scorso. Il Decreto verr&agrave; notificato al Parco nei prossimi giorni, affinch&eacute; l'Ente possa definire il percorso previsto dalla legge quadro sulle aree protette, stipulando &quot;un apposito contratto di diritto privato per un durata non superiore a cinque anni&quot;.&nbsp;<img height="180" hspace="2" width="240" align="right" vspace="2" alt="" src="/public/image/2684.jpg" /> Vittorio Ducoli, nato nel '59 a Breno, nell'alta Valle Canonica (BS) &egrave; Dottore forestale in ingegneria naturalistica e attualmente &egrave; al vertice del territorio protetto dell'Adamello. Gi&agrave; in passato capo di questa riserva, ha anche diretto per otto anni fino al 2004 il Parco Nazioanle delle Foreste Casentinesi, nell'Appennino Tosco-Romagnolo, il pi&ugrave; forestato d'Italia e con meno di 2.000 abitanti al suo interno. Un parco partito bene a detta di tutti, perch&eacute; &egrave; riuscito a superare le rivalit&agrave; e i campanilismi tra regioni, province e comuni. Ducoli ha sempre osteggiato l'abbattimento selettivo dei cervi, con una prevenzione dei danni (recinti elettrificati). Crede che i parchi debbano superare la forma di Ente pubblico non economico, e li considera come luogo della massimizzazione delle contraddizioni e dei conflitti, perch&eacute; mettono in discussione l'antropocentrismo assoluto e quindi la centralit&agrave; dell'uomo. Vuole evitare che le singole esperienze spazino dal modello &quot;Fortino assediato&quot; a quello di &quot;Azienda di Promozione Turistica Interregionale&quot;. Faccia da bravo ragazzo, &egrave; impegnato in progetti di solidariet&agrave;, potrebbe avere avuto, per l'assegnazione dell'incarico, l'appoggio degli ex democratici di sinistra e di Enzo Valvonesi ex presidente Federparchi, con cui ha condiviso la dirigenza del Casentino. Non &egrave; escluso che anche esponenti romani del Wwf possano averlo supportato, tra i quali Fulco Pratesi.</p><br /><div id="technorati">
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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/pnalm-vittorio-ducoli-e-il-nuovo-direttore-10.asp]]></link>
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	<dc:date>2008-01-23T22:56:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[     Baol / l'immondizia uccide                                                                                                         ]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify">Lo scontro sui rifiuti in Campania, dove tutti protestano, che a portato ad una profonda crisi della leadership regionale, deve far riflettere. La sola proposta della realizzazione di un termovalorizzatore in Abruzzo, sta gi&agrave; suscitando diverse reazioni della classe politica. Senza entrare nel merito sull'opportunit&agrave; di costruire o meno dell&rsquo;impianto. La cosa che pare evidente a tutti &egrave; che nella nostra regione e soprattutto nel nostro comprensorio (come in Campania) non si fa la raccolta differenziata.&nbsp;<img height="154" alt="Impianto consortile" width="240" align="left" src="/public/image/impianto_consortile.jpg" />&nbsp;La quasi totalit&agrave; dei comuni della &quot;Comunit&agrave; Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemilia&quot;, non supera il 5% nella raccolta differenziata, gli unici contenitori presenti nei comuni sono per la selezione del vetro. Molti comuni ricadono anche in aree Parco (Pnalm e Maiella) e promuovono un&rsquo;immagine di turismo ecologico, mostrandosi poi ridicoli di fronte al turista visitatore, che trova una realt&agrave; completamente diversa e retrograda. I rifiuti sembrano una questione lontana, di altri, non c'&egrave; nessuna lista politica o civica nei comuni della zona, che abbia mai avanzato delle proposte serie. Sui rifiuti restano fino ad oggi solo poche righe scritte nei programmi elettorali (ecoballe). La nostra zona &egrave; fatta di piccole realt&agrave;, di piccoli paesi, dove sarebbe facile differenziare, magari effettuando anche la raccolta porta a porta e avere cos&igrave; un risparmio sulle ecotasse, con diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica (ora ci sono anche gli incentivi del Piano regionale). I politici dovrebbe attivarsi per un Piano locale, che individui come e dove poter portare la plastica, il vetro, la carta, rifiuti umidi e organici. Non facciamo autolesionismo come la Campania, non si chiede di andare sulla luna, ma di restare nella parte dell'Italia civile.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/-baol-l-immondizia-uccide-------------9.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pescasseroli.biz/public/post/-baol-l-immondizia-uccide-------------9.asp</guid>
	<dc:date>2008-01-23T15:23:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>bearshare</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Discarica 'La Torre' di Teramo: soluzioni lontane. Verdi presentano interrogazione parlamentare.]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio 2006, l&rsquo;impianto di discarica denominato La Torre in Poggio Cono-Poggio S. Vittorino, &egrave; stato interessato da un complessivo movimento franoso della massa di rifiuti abbancata. Il collasso strutturale dell&rsquo;impianto ha coinvolto l&rsquo;intera massa dei rifiuti abbancata (mc. 450.000) ed il substrato geologico sottostante. La massa di rifiuti, mista a terra e percolato, &egrave; sprofondata sull&rsquo;intero fronte dell&rsquo;impianto, scavalcando l&rsquo;argine di contenimento posto alla sua base e si &egrave; riversato nel laghetto sottostante invadendolo completamente, provocando la fuoriuscita di acqua e percolato verso il Fosso della Fece ed il Fosso Trentamano, affluenti del fiume Vomano, principale corso d&rsquo;acqua della Provincia di Teramo. Il pericolo della contaminazione delle falde acquifere sottopose a sequestro giudiziale tutta l&rsquo;area e la Magistratura sta ancora indagando sui fatti con tecnici di fiducia. Stante la gravit&agrave; del danno ambientale determinatosi con l&rsquo;evento franoso, peraltro, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2006, veniva dichiarato lo stato di emergenza e, con Ordinanza del Presidente&nbsp; del Consiglio dei Ministri del 1&deg; settembre 2006, il Prefetto di Teramo veniva nominato Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento della situazione di emergenza presso la Discarica La Torre. Questa la dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo dei Verdi alla Regione Abruzzo: &quot;In relazione a tale stato di fatto e al possibile scenario evolutivo abbiamo presentato un&rsquo;interrogazione ministeriale urgente a firma della Senatrice dei Verdi Loredana De Petris. La nostra Interrogazione, chiede ai Ministri competenti, quali sono stati gli interventi posti in essere dal Prefetto di Teramo in conseguenza delle segnalazioni scritte ricevute, in data 4 aprile 2005, in ordine al pericolo di crollo della discarica 'La Torre' nel Comune di Teramo; quali sono stati i criteri di scelta dei tecnici incaricati e se il Commissario Delegato - Prefetto di Teramo, al momento della nomina degli Ingegneri, fosse a conoscenza o meno della sottoposizione dei medesimi a procedimento penale per gravi violazioni ambientali inerenti sempre la non corretta gestione di impianti di discarica sempre nel territorio della Provincia di Teramo di propria competenza. Inoltre chiediamo quali sono stati gli interventi di messa in sicurezza ad oggi effettuati nella medesima discarica, a quanto ammontano i relativi costi e come gli stessi sono stati ripartiti anche con specifico riferimento al pagamento dei tecnici indagati ed incaricati&quot;.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pescasseroli.biz/public/post/discarica-la-torre-di-teramo-soluzioni-lontane-verdi-presentano-interrogazione-parlamentare--8.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pescasseroli.biz/public/post/discarica-la-torre-di-teramo-soluzioni-lontane-verdi-presentano-interrogazione-parlamentare--8.asp</guid>
	<dc:date>2008-01-23T11:56:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pnalm: "doppio carpiato all'indietro"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Siamo alla frutta, ormai, e anche cos&igrave; non fosse, purtroppo, l'indicatore non fa presagire nulla di buono per quanto attiene l'amministrazione del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Una volta definito il pi&ugrave; antico, oggi verrebbe da dire il pi&ugrave; vecchio, o meglio, il pi&ugrave; in linea con la politica dell'indietreggiamento. Girovagando sul nuovo sito del Parco, fresco di lancio in rete avvenuto il primo gennaio scorso, si scopre che il motore di ricerca restituisce ad alcune parole chiave un elenco di alberghi ai quali, ad ognuno, corrisponde una &quot;pagina ospitale&quot;. I primi nove risultati hanno una piccola foto al fianco della denominazione e abbiamo scoperto che per il servizio pagano da un minimo di 25 euro l'anno a qualche centinaio per &quot;opzioni&quot; aggiuntive. Approfondendo la questione, cio&egrave; ciccando su una delle voci che rimanda alla pagina ospitale, vengo rimandato dal sito del Pnalm a quello di Parks.it, propriet&agrave; di Federparchi, di cui Giuseppe Rossi, attuale presidente del Parco d'Abruzzo, &egrave; stato direttore fino al 2007. Non solo, il nuovo gestore tecnico del sito del Pnalm &egrave; lo stesso che opera per Parks.it. Nulla di pi&ugrave; facile che prendere le pagine ospitali a pagamento dal sito di Parks.it e ripeterle su parcoabruzzo.it, in una sorta di &quot;gemellaggio informatico&quot; come lo ha definito proprio Giuseppe Rossi. Nulla osta, se non fosse che Parks.it percepisce del denaro per le &quot;pagine ospitali&quot; mentre non &egrave; chiaro, al momento, capire se il Parco d'Abruzzo percepisce una quota di queste entrate o semplicemente &quot;amplifica&quot; la pubblicit&agrave; di Parks.it in maniera gratuita. A questo punto, per&ograve;, non si potrebbe pi&ugrave; parlare di &quot;gemellaggio informatico&quot; in quanto un soggetto trae profitto e l'altro no.&nbsp; Eppure in periodi di magra finanziaria, come quelli che il Pnalm &egrave; costretto a vivere da 2 anni a questa parte, farebbero davvero comodo delle percentuali. Magari si potrebbe pagare qualche straordinario in pi&ugrave; alle guardie del Parco, oppure semplicemente mettere qualche litro in pi&ugrave; di carburante alle autovetture o alle caldaie per far riscaldare gli impiegati dislocati in uffici diversi da quelli storici di viale Santa Lucia a Pescasseroli, ultra riscaldati per non far prendere raffreddori al presidente, al direttore, ai consiglieri e ai tecnici super impegnati. Ma non finisce qui. La comunicazione del Pnalm, in una sorta di &quot;osmosi informatica&quot;, fluttua attraverso i servers, finendo in quelli di Parks.it, il tutto con risultato di &quot;abbrutire&quot; il grado comunicativo, a causa della mera ripetizione delle notizie. E proprio questo &egrave; il caso dell'avviso per la selezione dei tre componenti del Nucleo di valutazione interno al Pnalm, cos&igrave; come previsto dal D. Lgs. 30 luglio 1999, N. 286. La notizia viene pubblicata quasi in contemporanea su tutti e due i siti web, ma non viene divulgato nessun comunicato stampa dall'ufficio preposto (per altro ufficio stampa non in regola con la legge 150/200, cos&igrave; come affermato in precedenza dall'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo). Eppure potrebbero essere molti i giovani neolaureati interessati a ricoprire tale incarico, ma la &quot;solerzia&quot; dell'Ente Pnalm non gioca certo a loro favore. Intanto, dopo meticoloso lavoro di ricerca, possiamo dire agli eventuali interessati che il bando scadr&agrave; il 30 gennaio prossimo e che per avere informazioni a riguardo ci si deve rivolgere alla sede dell'Ente in Via Santa Lucia a Pescasseroli (bando al seguente link: <a href="http://www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=2192">www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=2192</a>). Una cosa, per&ograve;, preoccupa pi&ugrave; di altre. Il direttore del Parco, Aldo Di Benedetto, ha affermato: &quot;Sono all'oscuro sia della compartecipazione informatica, tra Pnalm e Parks.it, che delle modalit&agrave; per dare maggiore visibilit&agrave; alla selezione dei componenti del Nucleo di valutazione&quot;. Se due (Direttore e Presidente), meno uno (Direttore), fa ancora uno (Presidente), l'artefice di tutto &egrave; il presidente Giuseppe Rossi. Una capriola all'indietro quella che sta compiendo il Parco, un ritorno delle ataviche maniere tanto contestate all'ex direttore Franco Tassi. Intanto, da indiscrezioni, &egrave; trapelato che il Responsabile del servizio sorveglianza del Pnalm ha fatto una disposizione stando alla quale gli addetti sotto la sua supervisione, devono astenersi dal dare notizie o commentare fatti interni all'Amministrazione. Con il futuro siamo a zero, con l'avvicinamento alle popolazioni locali a -1. Intanto qualcuno comincia a dire che le cose andavano meglio quando c'era il Commissario del Ministero dell'Ambiente, dott. Domenico Lupoi. Quindi, stando al pensiero della gente, tutte quelle poltrone da scaldare in Consiglio, Dirigenza e Presidenza, non servono proprio.</p><br /><div id="technorati">
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	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Tra carte, giudizi e manifestazioni, il centro montano, definito la capitale del Parco d'Abruzzo, si appresta a rinnovare il Consiglio con le elezioni amministrative di primavera.&nbsp;C'&egrave; qualcosa da cambiare nel metodo di amministrare,&nbsp;oppure va tutto bene cos&igrave; come sta andando? Secondo te esiste un candidato che possa farsi portavoce delle istanze delle varie categorie commerciali? Puoi scrivere i tuoi commenti e votare il sondaggio.</p><br /><div id="technorati">
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