Grazie Antonella, dai lettoriLa cantante, in occasione del III Festival Internazionale di Gioia Vecchio, appassiona il pubblico con sonorità indiane, con la voce suadente e con la simpatia. La seconda vita di Antonella Ruggiero, voce indimenticabile dei Matia Bazar, nasce nell'ottobre 1989, quando decide di abbandonare il gruppo con cui aveva incantato per cinque volte Sanremo (vincendo anche l'edizione del 1978 con E dirsi ciao) e condiviso una lunga carriera artistica iniziata nei primi '70, per l'esigenza di riappropriarsi di una vita "normale". Per diversi anni vive lontano dalla scena musicale, occupandosi del figlio e viaggiando. È durante uno di questi lunghi viaggi che si risveglia la passione per la musica: in India, scopre sonorità e atmosfere che l'affascinano e la ispirano. È con Libera, il suo primo album solista, pubblicato nel gennaio 1996, che si ripresenta al pubblico e battezza la sua terza vita. È un disco bellissimo, con un riuscito connubio tra ritmiche occidentali e suoni dell'antico Oriente. L'interesse per i nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani band italiane spinge Antonella e il suo produttore Roberto Colombo a coinvolgerne alcune in Registrazioni Moderne, un disco dove le vecchie canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto musicale.

Esce nell'ottobre 1997, anticipato dal singolo Per un'ora d'amore (con la partecipazione dei Subsonica), che esemplifica alla perfezione la riuscita unione tra i mondi di due diverse generazioni di musicisti. Il 1998 è l'anno di Amore lontanissimo, con cui ottiene l'ovazione della critica e il secondo posto al Festival di Sanremo. Sembra di essere tornati ai tempi di Vacanze romane. Nel 1999 Antonella torna a Sanremo con un nuovo brano, Non ti dimentico, che apre le porte al suo terzo cd, Sospesa. Verso la fine del 2000, un nuovo cambio di rotta, con un incredibile quanto breve tour di musiche sacre: solo una dozzina di date in luoghi particolari, chiese e teatri antichi. Questa nuova esperienza sarà fissata, nel novembre 2001, in Luna crescente (Sacrarmonia). Accompagnata dall'Arkè Quartet (Carlo Cantini, Valentino Corvino, Sandro Di Paolo ed Enrico Guerzoni) e da Ivan Ciccarelli alle percussioni, riprende un tour "sacro" che la porta di nuovo in giro per l'Italia, fino a Gioia Vecchio (AQ).