Grazie Mario, dai lettoriMario Salieri, uno dei pochi registi italiani premiati al Festival di Cannes. "Quando decisi di entrare nel settore, decisi di farlo attraverso la produzione di alcuni filmati amatoriali, e siccome Amsterdam era una citta' che conoscevo molto bene pubblicai delle inserzioni su alcuni quotidiani della citta' chiedendo a delle coppie private la possibilita' di filmarle attraverso un compenso economico. E li cominciai a realizzare i primi video privati che poi importammo in Italia. I miei films fanno riferimento alla tradizione del neorealismo.

Noi registi hard non siamo dei registi, ma degli artigiani. L'artista ha la possibilita' di poter usare il suo estro come, dove e quando gli pare senza alcun tipo di limite e senza alcun tipo di problema. Noi artigiani del settore, come tanti altri artigiani, che operano nel cinema tradizionale, siamo costretti, tra virgolette, a dover offrire al pubblico qualcosa che sappiamo che al pubblico piace. I miei sono film di alta qualita', e' evidente che potrei seguire la strada di spendere poco per guadagnare molto, ma non rientra nei miei costumi, ormai ho un pubblico che mi segue da anni, per questo aumento i miei budget ogni volta per cercare di offrire al cliente finale una ottima qualita' sempre all'altezza della situazione. Nutro da tempo l'aspirazione di abbandonare il porno per compiere un passaggio piu' in alto, verso il cinema erotico e spero di poterci arrivare al piu' presto."