Grazie Paolo, dai lettoriNato a Pescara nel 1962, Paolo inizia a suonare la chitarra a quattordici anni. Influenzato dal Blues e dal Rock Sudista, alla fine degli anni '70, forma alcune band che hanno un ruolo importante sulla scena musicale cittadina. La scoperta di maestri come John Fahey, Leo Kottke, Ry Cooder insieme a tanti altri, induce Paolo a volgere il proprio interesse anche verso la chitarra acustica e le varie tecniche del finger-style. Dopo anni di intenso lavoro, alla fine degli anni '80, prende parte ad alcuni importanti Festival proponendo la propria musica e dividendo il palco con chitarristi come Pierre Bensusan, Peter Finger, Alex De Grassi, Michael Hedges. Il suo talento non passa inosservato e nel '91-'92 prende parte al Tour "Cambio" di Lucio Dalla, aprendo il concerto con un medley di proprie composizioni.

Lo stesso Dalla ha definito Paolo "uno dei migliori chitarristi europei". Molte le collaborazioni con artisti internazionali: Pete Seeger e Egberto Gismonti, Albert King, Leo Kottke. Alla fine del '94 ha pubblicato il suo primo album "Paolo Giordano", Step Musique/New Sounds, che ha ricevuto entusiastiche recensioni da parte dei maggiori critici musicali italiani ed europei. La sua tecnica straordinaria, che ha suscitato l'ammirazione del gotha della critica musicale internazionale, non e' mai fine a se stessa, ma e' messa al servizio dei sentimenti e delle emozioni che Paolo vuole comunicare. Il concerto che si è svolto a Opi (AQ) il 13/08/2002 è una conferma del suo talento. Nel corso del concerto, infatti, l'orologio del campanile si è messo a rintoccare le 22.45, senza scomporsi Paolo ha modificato la ritmica e il tempo del brano che stava suonando, adattandolo alla melodia delle campane. Il risultato è stato quello di riuscire a coinvolgere "musicalmente" il campanile, rendendolo artista per una sera.