Grazie Riccardo, dai lettoriIn Abruzzo esistono valori antichi che resistono nel tempo". Un regista che si pone diffidente rispetto alle novità ha timore dei centri commerciali e cerca nei personaggi la figura di uomini autentici, semplici "non inaspriti dai continui conflitti sociali della metropoli". L'ultimo lavoro "Il posto dell'anima" lo consacra al jetset del mondo della regia,

un film vero "non realista", che ripercorre le difficoltà sociali alle prese con la quotidianità dai risvolti spesso drammatici, un opera che scava nel profondo dei problemi legati al mondo del lavoro e dei disagi ad esso collegati. Giovane regista, unico italiano premiato a Cannes nel 1995 con il Leone di Bronzo al Festival della Pubblicità , vincitore per lo spot “Ukraina”per il Corriere della Sera. "Una pellicola che quasi è possibile toccare per la realtà che propone" scrive Stefano Cristofani di Park News, evidenziando in modo inconfutabile le capacità di Riccardo Milani.