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Escursione a1-a2 dettagli:
- A PIEDI Al-A2 Valico di Terraegna
- LOCALITA' Valle di Pratorosso, Altopiano di Terraegna
- DURATA Mezza giornata
- DIFFICOLTA' Facile
- PARTENZA Pescasseroli
- ARRIVO Terraegna
- EQUIPAGGIAMENTO Tenuta da montagna con zaino, binocolo, macchina fotografica, carta dei Parco, taccuino, manuale per riconoscere flora e fauna
- AVVERTENZE In inverno è possibile arrivare fino al Rifugio di Pratorosso (A1) con gli sci da fondo
- DESCRIZIONE Un angolo di praterie alpestri immerso in profonde faggete. Da Pescasseroli si raggiunge in auto la località Canala percorrendo la strada statale marsicana n. 83 in direzione nord, voltando a destra e superando il ponte sul fiume Sangro. Lungo il primo tratto dell'itinerario si incontra il tipico ambiente di ripa con salici e pioppi, oltre a frassini e altre essenze. Nei pressi della Canala si trovano una fonte e il capannino di accesso del Parco. Poco dopo inizia la faggeta, con un ambiente veramente inconsueto e selvaggio, caratterizzato da grandi rocce dalle forme più strane. Licheni e muschi hanno colorato queste formazioni carsiche rendendole ancora più suggestive. Sulle rocce sono abbarbicati vecchi faggi, mentre l'ambiente circostante è ricco di grotte e anfratti utilizzati come rifugio da numerosi animali. Lungo il percorso si incontrano deviazioni per altri itinerari; facciamo perciò attenzione che il sentiero seguito corrisponda all'A 1 sulla carta dei Parco. Dopo circa tre quarti d'ora di cammino si raggiunge lo 'Stazzo di Pratorosso', una grande radura dove restano ancora i segni di un antico stazzo in pietra. Il nome della località Pratorosso si riferisce alla moltitudine di fragoline di bosco che nel periodo estivo maturano da queste parti. Tra gli arbusti, la rosa selvatica caratterizza questa ampia radura, alla cui' smistra si trova Monte Palombo (m 2.013), e sulla destra la Serra Cappella (m 2.056). Lungo il percorso accade spesso di sentire il caratteristico tamburellio provocato dall'impatto del becco dei picchi sui tronchi degli alberi, nei cui anfratti questi uccelli cercano insetti e larve, o le grida della ghiandaia, che mette in guardia gli altri animali dei bosco dalla presenza dell'uomo. Sui vecchi e marcescenti faggi vive una moltitudine di piccoli animali, come la rara Rosalia alpina, un coleottero dalle lunghe antenne. Poco più avanti si incontra il Rifugio di Pratorosso, dove termina l'itinerario Al e inizia l'A2, e successivamente una nuova, ampia radura che nella tarda primavera si ricopre di variopinte fioriture. Il sentiero sale fino al valico di Terraegna, con i suoi 1.880 metri di altitudine, per Poi ridiscendere fino all'altopiano di Terraegna, un ampio pascolo in quota con fontanile. Da qui si rientra a Pescasseroli per lo stesso percorso.
Si ricorda che sia per le escursioni che per la sentieristica natura è possibile prenotare le visite guidate con accompagnatori autorizzati dell'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Per maggiori dettagli e informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti:
- Centro Operativo Accoglienza Turisti di Pescasseroli (tel. 0863/9113242)
- Museo del Lupo di Civitella Alfedena (tel. 0864/890141)
- Centro Operativo Servizio Educazione di Villetta Barrea (tel. 0864/89102)
- Centro Orso di Villavallelonga (tel. 0863/949261)
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