
Lince
Habitat
Complessivamente, nonostante il trend di espansione dell’areale, non si può ancora parlare in senso proprio di una popolazione del felide insediata sull'appennino, quanto piuttosto di piccoli nuclei di presenza locale che, complessivamente, non superano la consistenza di 10 20 individui. In Abruzzo nel PNALM è un animale costantemente monitorato poichè è presente in pochissimi esemplari. La specie resta quindi vulnerabile, ancora lontana dal raggiungimento della potenzialità e, soprattutto, da condizioni di stabilità ed equilibrio che ne garantiscano l’insediamento.
Anatomia E’ un carnivoro di taglia medio grande appartenente alla famiglia dei Felidi che presenta alcune peculiari caratteristiche morfologiche : muso arrotondato, con caratteristici ciuffi di peli che ornano la parte sommitale dei padiglioni auricolari e folte "basette" ai lati delle guance.

Tronco compatto e robusto impostato su gambe molto sviluppate in altezza, zampe molto grandi in rapporto al peso corporeo, coda corta, grossa, apparentemente tronca. Mantello notevolmente variabile nel colore e nel disegno tra popolazioni ed individui. Solitamente, in abito estivo, la lince presenta dorso, fianchi e zampe con maculature e/o striature nere inserite su di un mantello che varia dal grigio - giallastro al fulvo, mentre durante la stagione invernale prevalgono i toni del grigio nel mantello che si infoltisce. La punta della coda ed i ciuffi auricolari sono neri, mentre è presente una macchia bianca sul dorso dei padiglioni auricolari.
Comportamento La lince per sua natura è un animale schivo e timido con abitudini prevalentemente notturne o crepuscolari che, anche nel folto della foresta, rifugge la presenza dell’uomo.

Vista la grande difficoltà di osservare direttamente la lince è essenziale, per un lavoro di ricerca su questa specie, avere buone conoscenze sui segni di presenza che essa lascia. Spesso bisogna accontentarsi di studiare i segni del suo passaggio ma è bene tenere presente che molti riscontri di presenza (tracce, impronte, escrementi, resti alimentari, prede uccise) possono essere confusi con quelli di altri grandi mammiferi. La lince non costruisce tane, ma utilizza come rifugio e sito di riproduzione delle cavità naturali frequenti nei terreni rocciosi e nei macereti inseriti nel bosco. Allo stesso modo può utilizzare le cavità che si originano sotto gli apparati radicali dei grandi alberi schiantati. Eventuali giacigli si trovano alla base di pareti o massi strapiombanti e sono costituiti da modesti schiacciamenti dell’erba di forma rotondeggiante e diametro intorno ai 60 centimetri.
Riproduzione e nascita dei piccoli La stagione dell'accoppiamento è tra dicembre e marzo e in questo periodo emette una specie di lamento di richiamo. Intorno ad aprile-maggio (dopo due mesi e mezzo dall'accoppiamento) nascono da 1 a 4 cuccioli già dotati di pelliccia ma totalmente ciechi. I piccoli rimangono da soli nella tana, mentre la femmina va a caccia.
Alimentazione La lince è una specie solitaria, fatta eccezione per il periodo di allevamento della prole. E' un predatore eclettico, nel senso che può adattarsi a catturare un ampio spettro di prede che variano da quelle piccole come un topo a quelle grandi come un capriolo, passando per vari roditori (esempio marmotta), piccoli carnivori, lepri e uccelli; comunque essendo un carnivoro puro in mancanze di grosse prede (in particolare lepri, caprioli e camosci) non può sopravvivere.