
Il Lupo Appenninico
Habitat Il lupo vive nelle foreste caducifogli d'Italia, ma spesso frequenta anche le praterie d'alta quota per cacciare il bestiame di allevamento.
Anatomia Il lupo è il più grande della famiglia dei canidi. In Italia il peso del lupo assume valori intermedi oscillando tra i 25 e i 35 kg, e comunque non superando punte massime di 40-45 kg. Le femmine sono leggermente ridotte in peso e dimensioni rispetto ai maschi. Considerando entrambi i sessi, la lunghezza di un esemplare adulto è di circa 110-148 cm dalla testa alla base della coda la quale misura tra i 50 e i 70 cm. Ha aspetto robusto, con la testa larga e il collo forte, possente nel torace e più esile nella regione dei fianchi.

La postura del lupo è digitigrada e le sue impronte sono simili a quelle di un cane di grosse dimensioni. Sebbene nell' impronta sono presenti solo 4 dita, il relitto del primo dito (lo "sperone") si trova solo sugli arti anteriori e in posizione sopraelevata rispetto al cuscinetto plantare, non entrando così in contatto con il terreno. Il mantello è formato da sei tipi di pelo. Le tonalità predominanti possono essere bianco, crema, argento, marrone, rossiccio, grigio o nero e sono associate a variazioni individuali nel bandeggio di testa collo, fianchi e zampe. La colorazione del lupo in Italia appare più stabile e prevalentemente grigio-fulva, con tonalità tendenti al marrone rossiccio più tipicamente durante i mesi estivi. Bandeggi scuri tendenti al nero sono molto evidenti nella regione dorsale, sulla punta della coda e delle orecchie e, spesso, lungo gli arti anteriori. Le zone ventrali e addominali appaiono più chiare e dalle tonalità tendenti al crema, così come l'evidente mascherina facciale che si estende ai lati del muso. Il ricambio del pelo si verifica una volta l'anno, con caduta in primavera e ricrescita del pelo invernale già dai primi mesi autunnali.
Comportamento E' un animale notturno. La vita del lupo è particolarmente attiva di notte soprattutto per la caccia indiscriminata di cui è vittima. In altre zone della sua area di distribuzione è attivo anche di giorno. I lupi vivono in branchi che cacciano, allevano la prole e difendono il proprio territorio in maniera integrata e coordinata. Il branco corrisponde essenzialmente ad un unità familiare che prende origine quando due individui di sesso opposto si incontrano su un territorio idoneo e si riproducono. La struttura sociale del branco viene in genere descritta nella forma di una gerarchia lineare di dominanza, che interessa tutti i componenti di entrambi i sessi e nella quale le distanze individuali sono regolate da frequenza e intensità di comportamenti agonistici ritualizzati.
Riproduzione e nascita dei piccoli La riproduzione è generalmente prerogativa del maschio e della femmina dominanti: tramite meccanismi di controllo sociale viene infatti ridotta la possibilità che gli altri individui si accoppino, sebbene siano fisiologicamente maturi. In tal modo gli adulti che non si riproducono e i giovani di 1 anno sono disponibili ad aiutare la coppia dominante nella cura della prole (cure alloparentali) aumentando in tal modo le probabilità di sopravvivenza dei cuccioli. Al sopraggiungere dell' età adulta (maturità sessuale) al fine di ottenere lo status di riproduttori, i lupi si confrontano con due strategie alternative: entrare in dispersione e tentare di stabilire un nuovo branco oppure rimanere nel branco natale e tentare di acquisire posizione dominante.
Alimentazione E' un animale tipicamente carnivoro anche se a volte mostra un tipo di comp.nto del tutto opportunista. I piccoli mammiferi e i lagomorfi (lepri, conigli) entrano

nella sua dieta solo in maniera occasionale. La sua dieta principale comprende qualunque vertebrato sia alla sua portata, con preferenze per quelli di più grandi dimensioni (cavalli, cervi, caprioli e camosci, ovini). Il lupo preda preferenzialmente gli individui giovani, anziani o comunque debilitati (scarso stato nutrizionale, malattie, parassitosi, artrosi, etc.) sebbene possano esserci delle eccezioni in funzione della specie preda, delle condizioni ambientali e della densità relativa delle prede. E' in grado di adattarsi a qualunque tipo di habitat terrestre. A secondo della quantità di cibo disponibile in un territorio un branco può occupare tra i 100 e i 1.300 kmq. Il territorio occupato varia anche con il periodo dell'anno: da 50 kmq in estate a fino 700 kmq in inverno.