
Orso Bruno Marsicano
Habitat
L’orso bruno Marsicano vive nelle foreste d'Italia, ma frequenta anche le praterie d'alta quota, al limite del bosco.
Anatomia L'orso bruno marsicano è inconfondibile per le enormi dimensioni (il peso può superare i due quintali nel maschio adulto), le orecchie corte e tondeggianti, l'assenza di coda e la caratteristica andatura caracollante. La forza e l'agilità del plantigrado sono realmente enormi ed insostenibili. L'Orso marsicano ha un’altezza alla spalla di 1,20 metri, con un peso di circa 250-300 Kg. ha una forza poderosa (una sua zampata può scagliare in aria una pecora) ma non è assolutamente aggressivo. Nonostante sia così grande, è molto difficile vederlo perché ha imparato a sfuggire l'uomo. Piuttosto miope, ha però udito e olfatto finissimo. Il colore del suo mantello e' bruno, con sfumature nere o grigie. Sembra goffo ma nella corsa è molto veloce e può arrampicarsi sugli alberi fino a sette metri di altezza. Vive per circa 25-35 anni.
Comportamento L'orso marsicano è pigro, solitario e tranquillo, intelligente e opportunista, capace di imparare a trarre profitto da diverse situazioni.E' attivo nelle ore meno calde della giornata e di notte. Non cade in un vero e proprio letargo, tuttavia nel periodo invernale riduce la sua attività. L'Orso Marsicano e' sicuramente difficile da incontrare, tanto che occorrerebbero giorni per rintracciarne uno. Le orme sono caratteristiche e hanno circa le stesse dimensioni di quelle di un uomo, ma più larghe e con le unghie marcate. Grandi graffi sugli alberi e pietre rivoltate (l'orso e ghiotto di formiche e altri insetti, che cerca sotto sassi anche di discrete dimensioni) sono un altro segno della sua presenza. La vita sociale è limitata al rapporto tra madre e figli, e solitamente i singoli esemplari tendono a mantenere sempre discrete distanze fra loro, evitando così conflitti per il territorio e spartendosi pacificamente le risorse disponibili. L’esistenza di popolazioni sane e numerose di orso implica perciò la disponibilità di ampie aree selvagge e ricche di tane e nutrimento.
Riproduzione e nascita dei piccoli In autunno l'orso si prepara allo svernamento che va da dicembre fino a marzo. Gli accoppiamenti avvengono tra maggio e giugno, la stagione degli amori dura per un arco di sei mesi spesso dopo spettacolari scontri tra maschi rivali a morsi e zampate. I più forti si accoppiano più spesso. Gli orsetti nasceranno molto più tardi, d'inverno, nella tana della madre. Le cucciolate sono solitamente di due individui e i cuccioli, che nascono in inverno nella tana, restano con la madre per 15 mesi. La seconda estate dopo il parto la femmina completa lo svezzamento ed è pronta ad accoppiarsi di nuovo. La maturità sessuale viene raggiunta dalle femmine a 5-7 anni; i maschi raggiungono le dimensioni di un esemplare pienamente adulto intorno ai 10 anni e solo allora le femmine si dimostrano interessate. La perdita di un individuo per cause accidentali (gli orsi non hanno predatori naturali, eccettuato l’uomo) necessita quindi di almeno 10 anni per essere ammortizzata, il periodo minimo per un ricambio generazionale. La ridotta attività riproduttiva e il basso tasso di accrescimento sono condizioni che non favoriscono l'aumento di orsi marsicani, poi le popolazioni poco numerose vanno incontro al problema della perdita di ricchezza del patrimonio genetico. Infatti più è piccola al popolazione più è facile che individui imparentati, che hanno quindi la gran parte dei geni uguali, si accoppino, portando una progressiva perdita di variabilità genetica e rischiando di indebolire la salute della popolazione per eccessiva consanguineità.
Alimentazione Gli zoologi lo classificano tra i carnivori, anche se il 90% della sua dieta è costituito da vegetali. Sono animale ghiotto di miele, alimento che ricerca avidamente e quando riesce a trovare un alveare ne fa una grande scorpacciata, insieme al miele mangia anche le api, delle quali non teme le punture perché il fitto pelo lo protegge. Erba, frutti e bacche che raccoglie nelle radure della faggeta all'interno del suo territorio, sono il cibo preferito. Le sue prede sono quasi esclusivamente insetti, che mangia in abbondanza, e piccoli vertebrati come anfibi e rettili la sua alimentazione può variare a secondo della stagione: mele e faggiole (i frutti del faggio) in primavera; fragole, pinoli e bacche di ginepro in estate; lamponi, pere selvatiche, sorbo e rose selvatiche in autunno.
Segni di presenza In autunno l'orso si prepara allo svernamento che va da dicembre fino a marzo. Gli accoppiamenti avvengono tra maggio e giugno, la stagione degli amori dura per un arco di sei mesi spesso dopo spettacolari scontri tra maschi rivali a morsi e zampate. I più forti si accoppiano più spesso. Gli orsetti nasceranno molto più tardi, d'inverno, nella tana della madre. Le cucciolate sono solitamente di due individui e i cuccioli, che nascono in inverno nella tana, restano con la madre per 15 mesi. La seconda estate dopo il parto la femmina completa lo svezzamento ed è pronta ad accoppiarsi di nuovo. La maturità sessuale viene raggiunta dalle femmine a 5-7 anni; i maschi raggiungono le dimensioni di un esemplare pienamente adulto intorno ai 10 anni e solo allora le femmine si dimostrano interessate. La perdita di un individuo per cause accidentali (gli orsi non hanno predatori naturali, eccettuato l’uomo) necessita quindi di almeno 10 anni per essere ammortizzata, il periodo minimo per un ricambio generazionale. La ridotta attività riproduttiva e il basso tasso di accrescimento sono condizioni che non favoriscono l'aumento di orsi marsicani, poi le popolazioni poco numerose vanno incontro al problema della perdita di ricchezza del patrimonio genetico. Infatti più è piccola al popolazione più è facile che individui imparentati, che hanno quindi la gran parte dei geni uguali, si accoppino, portando una progressiva perdita di variabilità genetica e rischiando di indebolire la salute della popolazione per eccessiva consanguineità.