
Pescasseroli e il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e MoliseLuogo insolito, una misteriosa, selva, bella! Aggressiva! Bizzarra!! Il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, fondato dall'ingegnere Erminio Sipari il 9 settembre del 1922. Con i suoi 44 mila ettari di superficie a cui vanno aggiunti altri 60 mila ettari di area a protezione esterna, è il più antico parco d'Italia. Testimone di tante storie di amori, di briganti, di pastori e altro. Con i suoi anfiteatri rupestri, come la Camosciara, valloni aperti, ruscelli e fiumi che scorrono tra grandi massi e faggete. E' Situato nel cuore dell' Appennino centrale, al confine di tre regioni,
Abruzzo, Lazio e Molise. Le temperature sono relativamente basse, (valori medi intorno a 10° C) e determinano grazie alla notevole quantità di piogge, un clima generalmente privo di periodi aridi. I colori della natura sono affascinanti in tutte la stagioni, dalle infinite sfumature delle foglie autunnali al verde intenso dell'estate. Nella foresta l'organismo predominante è l'albero. Per i numerosi animali che vi abitano, l'albero non costituisce solo un rifugio, ma anche il nucleo della catena alimentare che comincia da foglie, frutti, fiori, semi e radici. Nei settori bassi e assolati della montagna, troviamo una boscaglia composta da aceri campestri e ornielli. Nel sottobosco si trovano diversi esemplari di flora montana come biancospini, rose selvatiche e rovi. Le alte pendici generalmente di 1800/2000 metri a salire sono governate dal ginepro e dal pino nero, arbusto dalle imponenti fronde scure.

Conifera assai rara nell'Appennino centrale, alcuni esemplari hanno mostrato età superiori a 500 anni. L'acero di "Monte tranquillo" costituisce attrazione per turisti e studiosi, che non risparmiano elogi e ammirazione per la bellezza del maestoso arboreo. L'acero Montano (acero pseudoplatanus), è considerato come il patriarca più antico del pnalm insieme al "pino pero" di Villetta Barrea. Alto circa 30 m. e con 2 m di diametro, vive nel bosco di faggio nei pressi di Monte Tranquillo da circa 500 anni e gode di ottima salute. Alcuni esperti tramite il progetto "Dendrocronologia" hanno ricostruito la sua storia meteorologica. Testimone di tante vicende essendo collocato in una zona che anticamente fungeva da confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. I boschi del parco si sono conservati in modo eccellente e sono divenuti il rifugio di cervi e caprioli. In questo territorio la natura è protetta. E' vietato dunque disturbare
la fauna, cogliere fiori, ma soprattutto abbandonare rifiuti. La natura di questo parco, è come l'amor che move il sol e le altre stelle ". Le iniziative ecologiche degli ultimi anni, fra cui "Vacanza Verde", hanno suscitato un crescente interesse dei turisti. Pescasseroli situata nel cuore del Pna è la sede legale e amministrativa dell'Ente PNALM. Qui risiedono le maggiori strutture organizzative: il Centro studi Ecologici Appenninici, Centro Visita, Museo naturalistico, aree pic-nic e rifugi. Gli uffici di zona sono a disposizione del pubblico per tutti i servizi essenziali, dall'informazione e comportamento generale alle escursioni guidate. Gli itinerari naturalistici differiscono per lunghezza, tempo di percorrenza e difficoltà. Inoltre vengono proiettati filmati informativi e intrattenimenti per bambini. Oltre al personale disposto nelle varie sedi, l'Ente Pnalm è aiutato da collaboratori volontari esterni impegnati sul fronte conservazione natura.