
Il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, tre regioni un parco: natura, storia, tradizioni.VERSANTE MOLISANO - I territori molisani del Parco, nella parte sud orientale dell'area protetta, sono costituiti da zone di rara bellezza naturalistica e di grande fascino culturale. E' il gruppo montuoso delle Mainarde a individuare geograficamente questa porzione della catena Appenninica dagli straordinari valori ambientali. Ai piedi del massiccio della Meta e delle creste della Metuccia e del monte a Mare si distendono la faggeta della Val Pagana e l'altopiano delle Forme. Siamo nel territorio di Pizzone, un villaggio dalle tradizionali caratteristiche del borgo rurale. Da qui un lungo itinerario attraversa da nord a sud la Valle di Mezzo, un luogo magico dive

una foresta splendente e incontaminata ha regalato un rifugio sicuro e prediletto alla fauna più rara della zona. Sulle pendici del monte Mare l'altopiano della Ferruccia era un pascolo ideale d'alta quota per l'allevamento ovino delle comunità di Castel San Vincenzo e di Rocchetta al Volturno. Molti pascoli erano costituiti più a valle dalle terre che circondavano i centri abitati e rappresentavano un importante esempio della cultura pastorale locale. L'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, risalente al VII secolo, è una rilevante testimonianza della presenza benedettina in queste zone. Con il monastero di Montecassino costituiva il punto di riferimento territoriale della cultura religiosa delle regioni centro-meridionali dell'Italia. Nelle vicinanze del simpatico paese di Castel San Vincenzo, un piccolo lago dona al paesaggio un aspetto gradevole di grande varietà naturalistica. Rocchetta al Volturno, ai piedi delle pendici rocciose

del monte Castelnuovo, offre la suggestione del vecchio nucleo storico di case di Rocchetta Alta. Le abitazioni di pietra, i vicoli stretti e lastricati immersi nella penombra, gli spazi conquistati nel tempo al pendio impervio della montagna riescono ancora a trasmettere la sensazione di una vita semplice, basata su un rapporto sincero e umile con la natura. I corsi d'acqua che sorgono dalla Valle di Mezzo hanno scavato lentamente affascinanti gole tra il bosco: in una di queste si può visitare il bell'eremo di San Michele a Foce. Qui nasce anche il Volturno, uno dei fiumi più importanti dell'intera regione. Ai piedi del bosco che ricopre la base del monte Marrone appare il grazioso villaggio di Scapoli. Il centro abitato è forse il testimone migliore della cultura di queste zone. Tutt'intorno al nucleo delle case di pietra si distendono frammentati terreni coltivati e terrazzamenti, che costituiscono l'aspetto dominante del paesaggio.

Scapoli è un importante centro della cultura pastorale: per le sue strade esistono ancora diversi laboratori artigiani in cui si realizzano con cura le zampogne, i tradizionali strumenti a fiato dei pastori costruiti con il legno di ciliegio o di ulivo e la pelle di capra o di pecora. Anche Filignano è un testimone esemplare di un mondo rurale povero ed essenziale, dove l'artigianato del legno restituisce un atmosfera singolare e piacevole. Le escursioni che portano sulle vette del monte Mare e del monte Marrone regalano un ampio panorama che spazia dalle montagne e dalle colline della parte laziale del Parco a tutti i territori dell'alta Campania fino ai lontani profili del Matese.