Un successo oltre ogni più rosea aspettativa la manifestazione tenuta oggi a Pescasseroli dagli allevatori e agricoltori del Lazio, Abruzzo e Molise. Con una partecipazione di circa 500 persone e 1200 firme raccolte per la richiesta di politiche certe a favore della categoria. I moduli contenenti le 1200 sottoscrizioni martedi' prossimo saranno consegnate al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, grazie all'intervento di Antonello Iannarelli (Pdl), membro della Commissione ambiente alla Camera. Dalle 10 di questa mattina tre pulman e decine di autovetture hanno raggiunto Pescasseroli per manifestare il dissenso verso la politica ambientalista che danneggia un'intera categoria, posizionandosi sotto la sede dell'Associazione Albergatori del Parco nazionale d'Abruzzo, entità che tramite il neo presidente, Michele La Cesa, ha cercato di "ostacolare lo svolgimento della manifestazione stessa", come hanno riferito alcuni amministratori della cittadina montana. "E' profondamente antidemocratico - ha affermato l'onorevole Iannarilli, parlamentare più votato nel collegio di Frosinone - da parte dell'Amministrazione comunale il non aver autorizzato l'iniziativa che, grazie alla pacifica tenacia di allevatori e agricoltori, si è svolta lo stesso.
Qualche furbetto abruzzese ha cercato di farmi contattare, tramite una forza di polizia del Lazio, dicendomi che sarebbe stato meglio se non avessi partecipato, in quanto l'evento, appunto non era autorizzato. Sbagliano costoro quando pensano di poter condizionare la democrazia con bassi sotterfugi ormai cultura di un modo di fare politica ormai scomparso da anni. Oltre a consegnare le firme al ministro Prestigiacomo e a rappresentare tutte le istanze della categoria, racconterò i dettagli di chi ha cercato di farmi desistere dal partecipare e non è escluso - conclude il parlamentare laziale - che vi siano strascichi per i responsabili. Chi opera contro la democrazia opera contro il paese e va isolato, posto in condizione di non nuocere". Massiccia anche la partecipazione del Cospa, associazione di Allevatori e Agricoltori con oltre 75 iscritti nella sola provincia dell'Aquila, giunta a Pescasseroli con cavalli e prodotti per la degustazione. Dino Rossi, presidente del Cospa, ha affermato: "E' la prima volta che mi capita di sentire che un'Amministrazione comunale in area Parco va contro gli interessi degli allevatori e degli agricoltori. Che la loro politica sia tesa ad emarginare l'intera categoria è cosa nota e la smettano di fare i tavoli tecnici e vadano a casa, in maniera che il Ministero dell'Ambiente, con i soldi dei loro profumati stipendi possa pagarci i giusti indennizzi. Mettano un Commissario e un manager a capo di ogni Parco, allontanando gli interessi dei soliti politicanti, e facciano fare la ricerca alle Università italiane, così come avviene nel resto d'Europa. Sicuramente - conclude Rossi - i conti pubblici ne avrebbero beneficio, così come la gestione dell'ambiente". Orazio Tatangelo, allevatore della valle sorana (Frosinone), promotore della manifestazione, ha ironicamente affermato: "Quando l'Ente Parco, nei giorni scorsi, ci ha invitato a una conferenza, mi è sembrato di vedere il presidente americano Bush che tende la mano a Bin Laden per aiutarlo, questa è stata la mia impressione, come se la nostra condanna fosse ormai firmata. Poi basta a spendere centinaia di migliaia di euro per capire quali sono i sentieri attraversati dai lupi, tanto i lupi sanno benissimo dove devono andare, in quanto percorrevano le montagne prima ancora che venisse nominato qualsiasi presidente di parco. Una nota banca dell'aquilano, sostenitore di questo progetto, farebbe bene a impiegare i soldi per abbassare i tassi di interesse ai poveri correntisti che con i mutui alle stelle - conclude Tatangelo - non possono più nemmeno fare la spesa per mangiare".
L'avvocato Paolo Vecchioli, presidente dell'Ordine forense provinciale, in merito alla questione dell'aumento dei lupi ha detto: "Solo dei cretini che fanno politica sulle poltrone del Parco, invece di tutelare l'ambiente, non sanno che il lupo è al vertice della catena alimentare e non ha antagonisti, quindi prolifera a dismisura colpendo gli allevamenti in maniera sempre più consistente. Come mai l'anno scorso l'allevatore Tatangelo non ha avuto lo stesso numero di vitelli sbranati rispetto ai 31 di quest'anno? Il tipo di lupide in giro per il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - continua Vecchioli -, ha una conformazione fisica totalmente diversa da quello appenninico, con una grossa testa, il muso più corto e mascelle pronunciatissime, oltre ad avere la muscolatura delle zampe molto robusta. In occasione del rinvenimento di uno di questi lupi morto, gli agenti della Forestale si sono precipitati a rimuovere la carcassa, prima ancora che qualsiasi persona potesse vederla. I parchi devono smetterla di fare politica al servizio dei piani regolatori dei comuni e si occupino di fare ricerca al servizio dell'ambiente, ma soprattutto - conclude sarcastico Vecchioli - restituiscano lo stipendio nelle casse dello Stato a beneficio della collettività". Degli amministratori del comune di Pescasseroli che hanno sposato la causa degli allevatori e degli agricoltori, è stato solo l'assessore con delega al ramo, Virgilio Morisi, il quale ha addirittura messo a disposizione un intero edificio e il terreno circostante per il pranzo dei 500 partecipanti. "Nei prossimi giorni - ha affermato Morisi - chiederò maggiori dettagli ai componenti della mia maggioranza su chi ha cercato di boicottare la manifestazione di queste persone, per altro non riuscendoci, individui che si sono dimostrati molto più civili di coloro che li ha ostacolati". Per il pranzo di chiusura della manifestazione sono stati cotti due vitelli da 300 chilogrammi ognuno, oltre a otto porchette, e decine di forme di pecorino. Da bere, naturalmente, vino rosso, come il colore delle tasche della categoria, ormai sfinita economicamente. Ad allietare la tavolata il vice campione mondiale di organetto, piccola fisarmonica tipica della tradizione abruzzese, laziale e molisana. Dal Lazio, nella provincia di Latina, sono intervenuti dai Comuni di Formia, Sonnino, Pontinia, Roccasecca dei Volsci, Sezze, Fondi, Terracina e Monte S. Biagio. Dalla provincia di Frosinone i Comuni di Giuliano di Roma, Ceccano, Alatri, Sora, Veroli, Campoli Appennino, Settefrati, Vallerotonda, S. Biagio Saracinisco, Colle S. Magno, San Vittore, Cassino e Cervaro. Dalla Provincia di Roma: Vallepietra e Carpineto Romano. Dal Molise sono arrivati dai Comuni di Venafro (Isernia), Scapoli (Isernia) e dal capoluogo Campobasso. Per l'Abruzzo, tutti della Provincia dell'Aquila, i Comuni di Pescasseroli, Opi, Ofena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina, Ortucchio, Celano e Trasacco.