"La cordata politica dei 20, capeggiata da Ernesto Paolo Alba, durerà poco più di 2 mesi". Ad affermarlo sono molti politici del territorio, per lo più sindaci, non per denigrare la squadra composta dalle minoranze ma soltanto in previsione della riforma delle Comunita' montane che entrerà in vigore l'1 luglio 2008. In questa data i consiglieri della Comunità montana dovranno scendere da 39 a 13, uno per ogni comune.
Inutile dire che in tale data le minoranze, che costituiscono la nuova squadra guidata da Alba, non saranno più in Comunità montana in quanto è facile presupporre che nessun sindaco delegherà mai un componente dell'opposizione. Allora la nuova squadra dovrà fare i conti con i numeri, potendo contare solo su 4 alleati delle maggioranze comunali, contro le 9 che, con ogni certezza, si coalizzeranno per una nuova presidenza, la quale probabilmente andrà a Castel di Sangro. In quella data cominceranno le gatte da pelare per Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea e Barrea. In barba alle più elementari strategie politiche si è rifiutato un accordo più stabile, che avrebbe potuto traghettare la Comunità montana nella nuova fase a Consiglio ridotto e nel periodo di gestione dei Docup sarebbe davvero stato utile stare nella squadra che comanda, invece di sedere sui banchi dell'opposizione. Ma la politica, come risaputo, non è cosa da Pescasserolesi (tolti i vari Vitale, Costrini e Neri), cosi' 'innocenti' da decidere di farsi guidare in quest'avventura da un pugliese doc, Ernesto Paolo Alba e da un teramano, anch'egli dop, Pietro Scarponi. Chissà quando Pescasseroli riuscirà a far comandare di nuovo un pescasserolese?