Davvero particolare l'attenzione degli amministratori verso i problemi del paese, che sono davvero tanti. Il massimo impegno lo hanno profuso per abbellire la piazza con svariate fioriere che, a ogni ripensamento, vengono spostate di posizione facendo girare la testa a cittadini e turisti.
Dopo la posa di quelle in pietra (7 mila euro complessivi) e lo spostamento di quelle in legno, relegate sui marciapiedi circostanti visto che tutto ciò che deriva dagli alberi sembra creare allergia ai consiglieri del comune di Pescasseroli, ecco spuntare la madre di tutte le fioriere. Una sorta di masso che sembra un meteorite, caduto proprio sul passaggio pedonale, dal quale spuntano dei fiorellini bianchi che sembrano vergognarsi della loro ubicazione. A protezione della fioriera-meteorite due minisegnali, uno che indica l'obbligo di direzione a sinistra, cioè non sbattete con le autovetture sulla fioriera-meteorite, e l'altro che riporta un divieto d'accesso, cioè non passate qui che sbattete sulla fioriera-meteorite, il cui
significato può essere solo questo visto che a 2 metri c'è un segnale identico ma più grande e più alto. I bambini, notoriamente innocenti, hanno subito trovato il modo di ribattezzare i due cartelli uguali nel disegno ma diversi nelle misure e sorridendo affermano "Guarda mamma, i segnali papà e figlio". Non è finita qui, purtroppo. Il segnale posto in adiacenza dell'attraversamento pedonale, quello in blu con freccia che indica l'obbligo a sinistra, è pericoloso, in quanto posto a un'altezza non percepibile dall'occhio e percorrendo le strisce zebrate il pedone lo vede
"di taglio" rischiando di inciamparci, con grave nocumento per le casse comunali (ma soprattutto per quelle dei cittadini) in caso di controversia legale. L'attuale amministrazione comunale, dopo aver abbondantemente attaccato l'ex sindaco Giura sull'opportunità dell'installazione del primo semaforo, riesce a stupire ancora di più rispetto ai vecchi amministratori. Crea dei dossi artificiali in asfalto, che obbligano i conducenti che percorrono la strada principale a rallentare, ma rallentano, haimè, anche l'acqua piovana che sarebbe dovuta defluire nelle fognature, creando pozzanghere che viste le piogge si sono rivelate tutt'altro che di piccole dimensioni. Eppure i nuovi amministratori, dopo aver avuto la giusta intuizione per rallentare il traffico, si sono persi nel classico bicchier d'acqua. Allora, dosso dopo dosso, rimettono mano ai lavori quasi completati e fanno scavare dei piccoli canali al lato di ognuno di essi. Non è chiaro, adesso, su cosa vi apporranno per evitare che la gente inciampi dentro questi scoli appena creati. Forse i cittadini lo scopriranno la prossima settimana. Intanto è il caso di lanciare ai turisti-automobilisti il classico monito: "attenti ai naviganti", se non per le pozzanghere, per il rollio dovuto ai continui rimbalzi sui 7 dossi artificiali, fino a oggi nemmeno segnalati nonostante siano trascorsi 8 giorni dalla loro creazione.