Il Comune di Pescasseroli, guidato da una maggioranza del Pdl, ha negato l'autorizzazione agli allevatori per lo svolgimento della manifestazione di domani ma a supporto dell'iniziativa interverranno due parlamentari del Pdl: il senatore Oreste Tofani e l'onorevole Antonello Iannarilli, oltre al coodinatore regionale abruzzese di Alleanza Nazionale, Fabrizio Di Stefano. Il Comune, dai prossimi giorni, si troverà a dover gestire una 'patata bollente' di non poco conto. Come mai la maggioranza comunale pescasserolese di centro destra non autorizza una manifestazione alla quale partecipano parlamentari della stessa corrente politica? Quale ruolo ha avuto l'Ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise nel 'forzare la mano' affinchè il comune di Pescasseroli negasse l'autorizzazione?
Che c'entrino i futuri benestare che l'Ente Pnalm dovrà rilasciare al Comune sulla Variante al Piano Regolatore per 'indirizzare' la scelta dell'amministrazione a non concedere il permesso alla manifestazione? Perchè l'Ente Pnalm, nonostante gli sforzi tesi al dialogo con gli allevatori non sortisce nessun effetto, anzi la politica in atto sembra essere quella di portarli all'esasperazione costringendoli ad abbandonare il territorio? Scommettiamo che l'allevatore Orazio Tatangelo, in occasione dell'istituzione del futuro Tavolo tecnico tra Parco e allevatori, sarà fuori dalla rappresentanza di categoria? Come mai il membro dell'attuale Consiglio direttivo dell'Ente, Laudo La Cesa, nominato dal Ministro dell'Agricoltura del Pd, ancora siede al tavolo decisionale precludendo al naturale rappresentante di Pescasseroli in Comunità del Parco di entrare a far parte del Cda? Intanto il Pdl pescasserolese si dimostra ancor più scoordinato rispetto alle politiche dell'Alto Sangro, della Provincia e della Regione, senza contare che addirittura entra in pieno conflitto con le rappresentanze in Parlamento. Se questa è la nuova era, dettata dalla politica innovativa di Nunzio Finamore & Co, tutti pensano che qualcosa dovrà essere rivisto, a meno che appartengano al 'PD' e per convenienza abbiano aggiunto la 'L', solo questo potrebbe spiegare il loro atteggiamento. O, meglio, tenersi buono l'Ente Pnalm per le osservazioni sulla futura Variante al Prg; come dire due piedi nella stessa 'ciabatta', si, perchè ormai il territorio non è più una 'scarpa', ma una 'ciabatta', sformata dai molteplici piedi desiderosi di calzarla che alla fine l'hanno consunta e trasformata in un'accozzaglia di complessi residenziali per seconde abitazioni. Anzi, qualcuno, avendo subodorato l'affare, si appresta a trasformare il suo albergo in appartamenti, dopo aver preso centinaia di migliaia di euro di finanziamenti pubblici per la sua costruzione. La richiesta di trasformazione di destinazione d'uso è già transitata negli uffici comunali competenti che, sembra, non abbiano avuto nulla da ostare. Inutile dire che il tipo in questione è molto vicino ad un attuale assessore comunale.