Il 4 luglio, alle 17,30, presso la sede dell'ente Pnalm in viale Santa Lucia a Pescasseroli, si terrà la riunione della Comunita' del Parco per la designazione dei due membri che entreranno a fare parte del Consiglio direttivo del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. La maggioranza qualificata per procedere all'elezione dei due dovrà essere pari o superiore ai 2/3 del totale dei componenti, che sono 36. Per eleggere Eustachio Gentile (consigliere comunale di Scanno) e Andrea Favoriti (sindaco di Lecce nei Marsi), quindi, basteranno 24 consiglieri della Comunità. Stavolta il gioco è fatto: dentro Gentile, per l'Alto Sangro e Valle Peligna, oltre al lavoro dei comuni marsicani per collocare Favoriti. Riserva di ulteriore elezione, qualora l'attuale componente del Cda, Michele Fina,
decidesse di fare un passo indietro, a favore di Andrea Scarnecchia (sindaco di Barrea) o Francesco Gizzi (sindaco di Opi). La vera incognita, come usualmente accade non esistendo un Regolamento della Comunita' del Parco, sarà il metodo di voto da adottare: voto limitato a 1 (ogni consigliere esprime una sola preferenza), o voto limitato a 2 (ogni consigliere può esprimere due preferenze). La prima tipologia di voto si presta a una maggiore attinenza a quelli che sono gli accordi politici ante-voto, la seconda, invece, è più idonea a nascondere quelle che sono le maggioranze trasversali. Se la Comunità del Pnalm avrà la forza di uscire da una empasse che dura ormai da troppo tempo, la quale è costata anche richiami da parte del Ministero dell'Ambiente, allora saremo più vicini agli Stati Uniti, con un 4 luglio che sancisce una doppia indipendenza: la Comunità svincolata dai legacci e legacciuoli di bassa lega politica territoriale, quindi indipendente, e gli Stati Uniti ancora a festeggiare la loro Indipendenza dalla Gran Bretagna. E' il caso di dire che le feste avvicinano i popoli. Intanto, come già confermato oltre 2 mesi fa, Pescasseroli è fuori dal Consiglio direttivo del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, grazie alla perspicacia politica di tutti i nuovi consiglieri comunali di maggioranza. Questo non è certo foriero di buone pratiche che porteranno Pescasseroli al rilancio, ma soprattuto fa capire che Pescasseroli non è né un albergo, né un'impresa di altro genere, dove l'utile o il pareggio di bilancio decretano la felicità dei soci azionisti. Eppure sembra essere la pratica in auge della nuova amministrazione. Qualcuno dovrebbe capire che Pescasseroli è un Comune, il Consiglio una Istituzione e i Consiglieri sono al servizio della cittadinanza. Intanto si vocifera di una petizione popolare da inviare a Prefetto, Capo dello Stato e Consiglio d'Europa, attraverso la quale estrinsecare le gravi inibizioni alla vita democratica del paese da parte dei cittadini, con decisioni calate dall'alto senza nessuna concertazione.