Si apprende dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato, nei giorni scorsi, il Decreto di nomina del Direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. E' stato nominato Vittorio Ducoli, uno dei tre candidati indicati dal Consiglio Direttivo dell'Ente con deliberazione del 19 dicembre scorso. Il Decreto verrà notificato al Parco nei prossimi giorni, affinché l'Ente possa definire il percorso previsto dalla legge quadro sulle aree protette, stipulando "un apposito contratto di diritto privato per un durata non superiore a cinque anni".
Vittorio Ducoli, nato nel '59 a Breno, nell'alta Valle Canonica (BS) è Dottore forestale in ingegneria naturalistica e attualmente è al vertice del territorio protetto dell'Adamello. Già in passato capo di questa riserva, ha anche diretto per otto anni fino al 2004 il Parco Nazioanle delle Foreste Casentinesi, nell'Appennino Tosco-Romagnolo, il più forestato d'Italia e con meno di 2.000 abitanti al suo interno. Un parco partito bene a detta di tutti, perché è riuscito a superare le rivalità e i campanilismi tra regioni, province e comuni. Ducoli ha sempre osteggiato l'abbattimento selettivo dei cervi, con una prevenzione dei danni (recinti elettrificati). Crede che i parchi debbano superare la forma di Ente pubblico non economico, e li considera come luogo della massimizzazione delle contraddizioni e dei conflitti, perché mettono in discussione l'antropocentrismo assoluto e quindi la centralità dell'uomo. Vuole evitare che le singole esperienze spazino dal modello "Fortino assediato" a quello di "Azienda di Promozione Turistica Interregionale". Faccia da bravo ragazzo, è impegnato in progetti di solidarietà, potrebbe avere avuto, per l'assegnazione dell'incarico, l'appoggio degli ex democratici di sinistra e di Enzo Valvonesi ex presidente Federparchi, con cui ha condiviso la dirigenza del Casentino. Non è escluso che anche esponenti romani del Wwf possano averlo supportato, tra i quali Fulco Pratesi.