Vacanze invernali 2002 a Pescasseroli. Niente neve e afflusso turistico concentrato in pochi giorni. Intanto l'area urbana soffre il degrado.Da un reportage effettuato da Studio News sulla qualità del turismo pescasserolese è emerso che la capitale del Parco nel corso degli anni mostra sempre più le evidenti carenze, i disagi e le disorganizzazioni causate forse da cattive gestioni comunali e da scarso interessamento degli imprenditori locali. Poca cultura e niente spettacoli. Pochi divertimenti per i giovani. Animali di allevamento come cavalli e mucche lasciati incustoditi lungo le strade provinciali. I pacchetti offerti dagli operatori turistici si sono ridotti a tre giorni. Grande affluenza dunque dal 30 dicembre al 01 gennaio. In molti hanno prenotato settimane bianche trovando la sorpresa di un bel sole cocente con un panorama verde, sicuramante invidiabile, ma non produttivo per questa stagione. Niente neve dunque. Nonostante gli sforzi della società Gisp che gestisce gli impianti sciistici effettuando uno strenuo innevamento artificiale nel campo scuola. Dal 26 dicembre le temperature sono cambiate. Gionate assolate e notti umide. Sforzi inutili dunque, la neve artificiale si è sciolta come il burro. Nonostante questi disagi la seggiovia è rimasta aperta tanto da rendere ridicolo il paese e le persone che ci lavorano. Un dispendio economico dai ritorni incerti. Il paese non offre divertimenti per i giovani tranne qualche pub e una discoteca improvvisata in un tendone. L'unica risorsa è la pista di pattinaggio sul ghiaccio ubicata nella piazza centrale del paese. L'area urbana di Pescasseroli, con esclusione del centro storico, è nel degrado. Strade dissestate con avvallamenti che di notte spesso costituiscono una insidia per gli automobilisti. Sempre più frequentemente a turisti e residenti capita di forare gli pneumatici a causa di buche in strade scarsamente illuminate. Una situazione di pericolo che sembra non essere dovutamente considerata dall'amministrazione commissariata. Marciapiedi mancanti di ciglio, sassi di 20 cm di diametro sulla carreggiata in prossimità del centro, sui marciapiedi tombini dissestati o comunque divelti che rappresentano una trappola per una passeggiata serale a piedi. Il centro del paese (Piazza S. Antonio) sembra invece brillare di luce propria. La pista di pattinaggio illuminata (frequentatissima e unica risorsa di svago) fa da contorno al Palazzo Municipale, anch'esso illuminato con perizia atta a risaltare lo stile architettonico dell'edificio. I negozi addobbati per le feste e le vie del centro tirate a lucido. Tutto sembra essere costruito ad arte per distogliere il pensiero e lo sguardo dei turisti da problemi gravi e imminenti che affliggono il Comune capitale del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Pescasseroli insomma come il far-west: ognuno fa come vuole.
Clicca sulle foto o sulla didascalia per vedere l'immagine ingrandita