Nuova legge sulla montagna: tutti sono concordi nell'affermare che l'acqua è un bene prezioso, essa rappresenterà, vista la purezza dei torrenti, la risorsa economica del futuro per le aree montane. Ma quale purezza....Giusto ad ottobre scorso, si è tenuto a Pescasseroli presso il centro visita del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, un importante convegno nazionale sulla presentazione della nuova Legge per le aree montane. Tra i relatori: onorevoli della Val d'Aosta e del Trentino Alto Adige, Il Ministro La Loggia, il sottosegretario al ministero dell'ambiente Tortoli, il direttore del PNALM Aldo Di Benedetto, il Sindaco di Pescasseroli Giura, il presidente di federturismo abruzzo Alba oltre a luminari dell'economia e dell'ambiente scomodati dalla loro cattedra di docenza per l'evento. Si evince subito che una delle ricchezze primarie che potranno far arrivare finanziamenti e sgravi fiscali alle aree montane è l'acqua. Si, questo bene prezioso che proprio in montagna assume quella caratteristica di purezza sintomo della scarsa attività antropica. Questa peculiarità è maggiore nei centri ricompresi territorialmente in parchi e aree protette. Purtroppo è fin troppo facile dimostrare che non tutti i torrenti di montagna sono esenti dalla contaminazione dell'attività antropica. E' il caso del fiume Sangro che attraversa Pescasseroli in tutta la sua estensione. Lo spettacolo è immortalato con foto che inequivocabilmente dimostrano la scarsa attenzione per l'ambiente dimostrata da coloro che frequentano il centro più popoloso del parco. Durante tutto il corso del Sangro che attraversa Pescasseroli abbiamo rilevato e documentato presenza di rifiuti di plastica, flaconi di detersivi, taniche per combustibile, copertoni e persino un televisore, tutti rifiuti che inquinano e minano in modo pericoloso l'ecosistema del torrente montano. Non dimentichiamo le morie di pesci occorse negli anni precedenti. L'intento di questo servizio è quello di stimolare gli enti competenti per territorio alla salvaguardia dell'ambiente e soprattutto il Parco Nazionale e il Comune, così attenti a questo tipo di problematiche. Un appello specifico è rivolto al WWF con la speranza che dopo le campagne per l'orso bruno marsicano riesca ad occuparsi anche della salvaguardia delle acque.
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