Storie tristi e di abbandono. Quella che vive B.G. vedova di 68 anni, residente e domiciliata a Pescasseroli, la quale da 15 lunghi anni abita in una roulotte fatiscente parcheggiata in un campeggio.Una storia triste di abbandono da parte delle istituzioni, quella che sta vivendo B.G. 68 anni nata a Vercelli, residente e domiciliata a Pescasseroli. Ormai da 15 anni vive in una roulotte fatiscente parcheggiata in un campeggio del centro montano. Non chiediamo soldi, come spesso accade in questi ultimi tempi per le mille iniziative sociali, chiediamo solo email con un commento alla vicenda, affinchè B. G. non si senta abbandonata a livello nazionale ma percepisca solo di essere una "invisibile" a livello istituzioni locali. Per contribuire con il tuo pensiero clicca [
qui]. La donna, trasferitasi a Pescasseroli venti anni, fa dopo soli cinque rimane vedova. Qui inizia il suo calvario, rimasta sola e non avendo parenti o amici fidati, soffre l’isolamento, senza interlocutori che possano interagire con le istituzioni e in particolare con il Comune. Anzi, proprio a questo, tramite una raccomandata indirizzata al sindaco Carmelo Giura, si è rivolta B.G. il 20 gennaio scorso, una lettera accorata, dove chiede un piccolo contributo mensile che possa aiutarla a “tirare avanti”. Ma al 21 febbraio ancora non riceve risposta dal sindaco di Pescasseroli Carmelo Giura. Successivamente, il sindaco si recherà presso il campeggio dove vive la donna, offrendogli l'opportunità di trovargli il posto in un ricovero per anziani, contribuendo al pagamento della retta. La donna rifiuta, è troppo attaccata ai momenti vissuti con il marito proprio in quella roulotte. Una domanda è lecita, perchè si può integrare la retta e invece il comune non può pagare le bombole per il gas che consentono a B.G. di riscaldarsi durante l'inverno? Il segretario regionale della UIL–Pensionati Giovanni Orsini dichiara: “A noi risulta che la Regione Abruzzo, tramite l’assessorato alle politiche sociali abbia stanziato ed erogato con regolarità le somme destinate alla sussistenza per i pensionati con reddito annuo inferiore a 10mila euro. Anzi, proprio a novembre scorso (novembre 2004) è stato erogato 1milione di euro e posso affermare che Pescasseroli ha avuto la quota così come il comune di Castel di Sangro. Spero in un immediato intervento da parte del Comune di Pescasseroli”. Il campeggio dove vive la donna, si trova nella estrema periferia e quindi risulta impossibile per lei raggiunge il centro del paese per comperare i generi di necessità quotidiana, soprattutto quando nevica in maniera copiosa. Ultimamente alla donna è stato riscontrato il 100% di invalidità, fatto che dimostra chiaramente lo stato di necessità relativamente ad aiuti economici che gli permetterebbero di pagare una persona che possa assisterla o quanto meno che gli consentirebbero di pagare l’affitto per un piccolo monolocale. E’ si, la vita deve essere davvero dura in una roulotte, quando nevica abbondantemente “non si riesce nemmeno ad aprire la porta per uscire” dichiara B.G. L’assessore al bilancio Domenico Neri dichiara: “Appena approvato il bilancio di previsione ed entro i limiti del regolamento, analizzeremo il caso della donna”. Ma queste affermazioni, in perfetto politichese, fanno presagire una trafila burocratica dai tempi incerti per la soluzione al problema. Un'ultima cosa, il luogo dove vive questa donna è stato definito dall'Ufficio Stampa del Comune: "splendido villaggio turistico" (ndr - in estate forse). Una storia triste, che stona con lo sfarzo e il benessere tipico dei frequentatori della capitale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Intanto proprio l'Ente Parco d'Abruzzo si è fatto carico della faccenda, promettendo una roulotte seminuova a B.G. ma purtroppo il sindaco di Pescasseroli, in un comunicato diffuso alle testate, afferma che: "questa soluzione getterebbe la donna nel degrado più totale". (????) Cioè, una roulotte seminuova sarebbe peggio di una vecchia? Mha...... Noi pensiamo che sia meglio non giocare sulla povertà conclamata delle persone, anzi cerchiamo di fare qualcosa tutti, senza appiattirsi con discorsi politici di bassissima lega. Il problema esiste e si vede dalle foto. Adesso quale cazzata inventiamo per giustificare il fatto che a tutto il 2005, da 15 anni, questa vedova di 68 anni vive in queste condizioni?
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